Milan Padova è il match che si giocherà nel corso di questa lunga sosta per le Nazionali: un test per tenere allenati i rossoneri che sono rimasti a Milanello
Martedì 29 settembre il centro sportivo rossonero riaprirà i battenti, ma con un copione inevitabilmente condizionato dalla sosta per le Nazionali. Saranno infatti ben 15 i giocatori impegnati con le rispettive selezioni, costringendo lo staff tecnico a dirigere sedute a ranghi ridotti, integrate dai giovani del vivaio.
In questo scenario, la notizia di campo più significativa riguarda Ruben Amorim. Nonostante la gestione di una rosa dimezzata e qualche giorno di gestione concesso al gruppo, il tecnico portoghese ha scelto di restare a Milano con la famiglia. Unico break concesso all’agenda personale: una rapida “toccata e fuga” di 24 ore in Portogallo, strettamente legata a formalità burocratiche per il completamento del patentino da allenatore. Nessuna vacanza, dunque, ma massima concentrazione sulla ‘torre di controllo’ di Milanello.
Il programma: test col Padova
Per mantenere il ritmo match e valutare i ranghi misti, il club ha pianificato un test amichevole a porte chiuse. L’appuntamento è fissato per venerdì 2 ottobre alle ore 11.30, sempre nel quartier generale di Carnago, contro il Padova.
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Sarà l’occasione ideale per vedere all’opera i superstiti della prima squadra mescolati alle risorse di Milan Futuro e della Primavera. Con tre quarti della rosa in giro per il mondo, la sfida ai veneti rappresenterà un test prezioso per verificare la tenuta atletica e offrire minuti importanti ai profili emergenti del ecosistema rossonero, sotto lo sguardo attento di Amorim. Una sgambata utile per rompere la monotonia della sosta e testare soluzioni alternative in vista della ripresa del campionato.