Milan, è una nuova primavera scandinava dopo la Gre-No-Li

Roback
© foto www.imagephotoagency.it

La rosa del Milan è tornata a contare al suo interno diversi giocatori scandinavi: la mente viaggia indietro e pensa alla storica Gre-No-Li

La penisola scandinava e il Milan, un feeling particolare. Un comune denominatore che nel corso dei decenni ha caratterizzato il club rossonero in alcune delle sue gioie sportive. Impossibile dimenticare, quantomeno dalla memoria storica, il celebre trio passato alle cronache come Gre-No-Li, ovvero il glorioso team di attaccanti svedesi Gunnar Gren, Gunnar Nordahl e Nils Liedholm. Passarono alla storia per aver portato la Nazionale svedese alla vittoria dell’oro olimpico alle Olimpiadi estive 1948, mentre a livello di club trascinarono il Milan alla conquista del campionato nel 1951, per poi replicare (ma mai più tutti e tre insieme) nel 1955, 1957 e 1959. Un feeling tra club e zona geografica che è stato solo un preludio a ciò che sarebbe successo in futuro. Nella stagione 2010/2011 infatti un altro svedese, Zlatan Ibrahimovic, avrebbe caricato l’intero Milan sulle proprie larghe spalle raggiungendo la vittoria del diciottesimo scudetto e della Supercoppa Italiana.

Oggi invece, dieci anni dopo, Ibra è tornato al Milan per gli ultimi attimi della sua carriera, a rilanciare un club che sembrava solo aspettare nuovamente una sua spinta d’aiuto. Ma insieme a lui pare essersi avviata una vera e propria nuova primavera scandinava in rossonero. Dall’Hammarby, club di proprietà proprio del campione ex LA Galaxy, è arrivato Emil Roback, attaccante svedese classe 2003. Il Guardian lo ha inserito tra i prospetti più interessanti a livello europeo per la sua età. Un giovanissimo talento, pronto immediatamente per la Primavera, ma che in un non lontano futuro potrà conquistare rapidamente la fiducia di Pioli.

La lista poi continua con altri giovanissimi: Lukas Bjorklund, talento svedese classe 2004 è un altro investimento per il futuro del club rossonero. Arrivato dal Malmo, squadra dove è cresciuto Zlatan Ibrahimovic, partirà anche lui dalla Primavera per poi scalare rapidamente le gerarchie. Non è finita qui, perché all’elenco si è aggiunto anche Wilgot Marshage, centrocampista offensivo preso dall’IFK Lidingo, un comune di nemmeno 50 mila abitanti situato nella contea di Stoccolma: un’altra giovane promessa del calcio svedese, destinato anche lui ad aggregarsi inizialmente alla Primavera allenata da Federico Giunti.

Uscendo dalla Svezia invece, ma rimanendo nella penisola scandinava, evidenziamo il nome di Jans Petter Hauge. 21 anni ancora da compiere, norvegese, è arrivato a titolo definitivo dal Bodø/Glimt, la squadra della città in cui è nato e cresciuto. Insomma, quella avviata dagli uffici di via Aldo Rossi è una vera e propria nuova primavera nordica. Chissà che non porti, prossimamente, a fortune simili a quelle passate.