Elliot sfiducia Fassone e Yonghong Li: pronto ad intervenire per dare continuità al Milan

Fassone Mirabelli
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La decisione della Uefa che con probabilità a metà giugno estrometterà il Milan dalla prossima Europa League ha creato una pesante frattura tra la parte del consiglio d’amministrazione di Yonghong Li e quello nominato da Elliot: i nuovi scenari

Come vi abbiamo riportato nella serata di ieri dall’incontro tenutosi tra Marco Fassone e l’avvocato Scaroni, nominato da Elliot, si è compreso come il mancato settlement agreement abbia innescato una serie di malumori nel cda del fondo americano investito anch’esso da un pesante danno d’immagine. La penalizzazione e il concreto rischio di sospensione del Milan dalle coppe continentali sembra inoltre aver creato una rottura nell’armonia creatasi negli uffici di via Aldo Rossi tra i membri del consiglio di amministrazione nominati da Yonghong Li e quelli rappresentanti Elliot che, in quanto fondo garante, vorrebbe vedere una partecipazione e una trasparenza maggiore da parte della proprietà cinese.

Tra le possibili soluzione all’indomani dell’incontro tenutosi tra Fassone e Scaroni, in cui la figura dell’ad rossonero esce pesantemente sfiduciata agli occhi di Elliot, ci sarebbe la volontà da parte del Fondo garante intervenire concretamente per presentare alla federazione continentale un nuovo piano di sviluppo della società rossonera che preveda la cessione del Milan a Stephen Ross nel prossimo futuro. Tuttosport rivela però anche come Tuttosport, il fondo americano Elliott sarebbe pronto a entrare pesantemente in campo; si parla, infatti, della possibilità di un nuovo prestito in modo da garantire alla cordata guidata da Yonghong Li di dare continuità al club e stabilità societaria al Milan ma prima Mr. Li dovrà fornire nuove garanzie. Dall’altro lato, quello di Fassone, invece giorno 7 giugno nel corso dell’incontro che l’ad avrà con l’Uefa a Nyon si proverà la strategia di evidenziare una netta separazione tra il Milan intesa come società e il presidente Yonghong Li: secondo il Milan, sarà facile dimostrare che, contrariamente a quello che succede per il suo presidente, il club ha conti trasparenti e di facile accesso.

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