Conferenza Kjaer: «Milan, faccio il massimo per dare il massimo. Tutti ci sentiamo Ibra»

© foto Db Milano 29/10/2020 - Europa League / Milan-Sparta Praga / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Simon Thorup Kjaer

Conferenza Kjaer: il rossonero rossonero parlerà questo pomeriggio alla stampa il giorno di vigila della sfida di Europa League tra Milan e Lille

Conferenza Kjaer: il difensore rossonero parlerà questo pomeriggio alla stampa il giorno di vigila della sfida di Europa League tra Milan e Lille. Segui anche le parole di Pioli.


Kjaer in conferenza

PASSATO AL LILLE – «A Lille ho vissuto un momento bellissimo, è nata anche mia figlia, della mia vita e della mia carriera. Ho fatto due anni in cui siamo cresciuti molto. Avevamo una squadra molto forte. Da quando me ne sono andato sono successe tante cose, la squadra è cambiata moltissimo. La società è però sempre rimasta importante, bene organizzata. Ho sempre piacere ad incontrare il Lille».

GIOCARE – «Io, come ho detto al mister, preferisco giocare sempre. Io sto meglio quando sono sempre in campo perché prendo abitudine e mantengo la concentrazione. Sto meglio in campo che fuori e sono contento che il fisico e il mio modo di aiutare la squadra sia stato di alto livello Però sappiamo che non abbiamo ancora fatto niente». 

SCUDETTO – «Penso che adesso siamo davvero una squadra completa. Bravi sia in fase difensiva che offensiva, abbiamo fatto un percorso fantastico anche insieme al mister e il suo staff. Penso che sia la squadra più forte in cui ho giocato? Sì perché abbiamo tanta qualità ma siamo una squadra giovane con un potenziale enorme, siamo contenti ma puntiamo di partita in partita. Non pensiamo sei mesi per sei mesi». 

IBRA – «Tutti ci sentiamo come Zlatan. Ibra è una persona molto seria e professionista, ci porta tanto a tutti: difesa, attacco a lui importa solo vincere. Andiamo tutti in quella direzione». 

MILAN – «Nel calcio non si può mai sapere ma ero molto contento per essere arrivato al Milan. Quando ho sentito la possibilità di venire sapevo che non avrei vissuto una vacanza, sarei stato qui per fare la differenza. Non ho mai avuto dubbi sulla mia qualità e so anche che c’è tanto lavoro dietro. Faccio il massimo per dare il massimo per la squadra».