Chi è Ralf Rangnick: l’uomo dietro il “miracolo” Salisburgo e Lipsia

Rangnick
© foto Ralf Rangnick, in pole per la panchina del Milan

Ralf Rangnick è l’uomo scelto dalla Red Bull per creare il Salisburgo e Lipsia, due squadre diventate in breve certezze del calcio europeo

Ralf Rangnick, cresciuto calcisticamente con l’esempio del Milan di Sacchi e del pressing totale di Lobanovskyi alla Dinamo Kyev, è diventato un allenatore, e anche un dirigente, di fama mondiale grazie ad uno sguardo sul calcio calcio visionario e un talento naturale nell’individuare giovani promesse. Conosciuto come il Professore, ‘The Professor’ è salito alla ribalta delle scene italiane dopo aver impartito una pesante lezione all’Inter (fresco di Triplete) in Champions quando nel 2011 vinse a San Siro per 5-2 eliminando di fatto i nerazzurri dalla competizione. L’avventura di Rangnick allo Schalke tuttavia non durò molto: troppo stress, esaurimento nervoso dissero e a fine anno lasciò.

Negli ultimi quindici anni il nome di Rangnick si lega principalmente a due squadre: l’Hoffenheim e il RB Lipsia. All’Hoffenheim Rangnick è stato l’allenatore dal 2006 al 2011 e ha portato la squadra dalla terza divisione alla Bundesliga, in tre anni. Nel 2012, lo chiama la Red Bull, con un compito ancora più complicato: renderlo direttore sportivo delle due squadre targate RB, il Salisburgo e il Lipsia. Quello intrapreso da Rangnick è un lavoro incredibile riuscendo a portare nei due club talenti oggi affermatissimi a livello mondiale ma all’epoca poco meno che emeriti sconosciuti: Naby Keita e Sadio Mane, Forsberg e Timo Werner per fare alcuni nomi. Nel 2015 Rangnick diventa anche l’allenatore del Lipsia, mettendo da parte il ruolo dirigenziale che aveva al Salisburgo. Dopo una sola stagione  porta il Lipsia in Bundesliga e sceglie Ralph Hasenhüttl come suo successore sulla panchina. Dopo la separazione con quest’ultimo, avvenuta nel 2018, torna ancora una volta in panchina ma già annunciando Julen Nagelsmann, tecnico in precedenza del “suo” Hoffenheim, come allenatore per l’anno seguente. Così dopo l’arrivo del giovane allenatore teutonico, Rangnick torna a ricoprire il ruolo di Head of Sport and Development Soccer della Red Bull.

Non una personalità facile Ralf Rangnick ma un tecnico e un direttore sportivo di sicuro affidamento: lo voleva il Bayern ma il suo stile “visionario” ha spinto la società tedesca a scartarlo per non correre il rischi di snaturarsi. Al Milan Gazidis è pronto ad affidargli le chiavi di tutto: dalla scelta dei giocatori alla loro disposizione in campo sfruttando quelle tecniche avveniristiche che caratterizzano il suo modo di fare calcio a partire dalle strutture, dalla tecnologia applicata al calcio, agli allenamenti