Amorim da non credere, Milan non partiva così bene da anni
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Amorim da non credere, il Milan non partiva così bene da anni: il confronto con il passato rossonero

Amorim, che partenza! Il Milan non partiva così bene da diversi anni, spunta il confronto con le squadre del passato

Numeri che profumano d’amarcord e ambizione. L’avvio di Ruben Amorim sulla panchina del Milan ha assunto i contorni della statistica d’autore: con 11 punti raccolti nelle prime 5 giornate di Serie A, il tecnico lusitano si è proiettato in una dimensione storica che a Milanello non si vedeva da decenni.

Come ricordano le cronache statistiche, prima di Amorim l’ultimo allenatore rossonero capace di inanellare almeno 11 punti nelle prime 5 uscite in massima serie era stato addirittura Nils Liedholm, nella stagione 1963-64 (quattro vittorie e un pareggio da subentrato, pur con il metro di giudizio dell’epoca a due punti a vittoria). Un paragone pesante, che misura l’impatto immediato di un’idea di calcio verticale, organizzata e camaleontica.

E se l’obiettivo si allarga alla “semplice” imbattibilità nelle prime 5 direttive in campionato, bisogna addirittura scavare fino all’annata 1979-80 con Massimo Giacomini (2 successi e 3 pareggi). Segno che l’impatto di Amorim non è solo una fiammata episodica, ma un avvio di regolarità e solidità strutturale.

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Certo, il 3-0 rifilato al Lecce ha offerto certezze e strappato applausi, pur con qualche bava da pulire (vedi le difficoltà di inserimento di chi subentra, come Loftus-Cheek). Ma la rotta è segnata. Il Milan del portoghese corre veloce sui binari della storia: e se il buongiorno si vede dal mattino, San Siro può legittimamente tornare a guardare in alto con la consapevolezza di avere in panchina non un semplice gestore, ma un costruttore di certezze.

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