Inchiesta Doppia Curva, Lucci punta al concordato in appello
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Inchiesta Doppia Curva, Lucci punta al concordato in appello: chiesti otto anni di carcere

Come riportato da Calcio e Finanza, resta aperto il capitolo sul presunto tentato omicidio di Enzo Anghinelli: le ultime su Lucci

Nuovo sviluppo nell’inchiesta Doppia Curva. Come riportato da Calcio e Finanza, Luca Lucci, ex leader della Curva Sud del Milan, ha chiesto di accedere al concordato in appello, lo strumento che consente di definire il procedimento attraverso un accordo sulla pena.

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La richiesta è stata presentata durante la prima udienza davanti alla Corte d’Appello di Milano e ha già ottenuto il parere favorevole della Procura generale. L’intesa prevede una condanna a otto anni di reclusione, due in meno rispetto ai dieci anni inflitti in primo grado. La decisione definitiva sarà presa dai giudici nell’udienza fissata per il 17 settembre.

Per Lucci e il suo ex vice Daniele Cataldo, tuttavia, il concordato non riguarda l’accusa di tentato omicidio ai danni dell’ultrà Enzo Anghinelli, ferito gravemente nel 2019. Su questo capo d’imputazione l’ex capo della Curva Sud prosegue infatti il proprio ricorso.

Nel corso dell’udienza è stato inoltre depositato il verbale delle dichiarazioni di Cataldo, che ha ricostruito l’agguato sostenendo che il piano prevedesse di colpire la vittima alle gambe e non alla testa. L’ex vice di Lucci ha inoltre escluso che quest’ultimo fosse il mandante dell’azione, circostanza invece contestata dalla Procura. Nel procedimento si sono costituite parti civili anche Milan, Inter e Lega Serie A.

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