Giovanni Malagò è stato eletto, con il 68% dei voti, nuovo presidente della FIGC. Battuto Abete con la partecipazione di 266 delegati su 273
La svolta ai vertici del calcio italiano è finalmente realtà. Giovanni Malagò è stato eletto nuovo presidente della FIGC, inaugurando un nuovo corso nella governance federale. L’ex numero uno del CONI ha conquistato una vittoria netta, ottenendo la maggioranza assoluta delle preferenze e superando lo sfidante Giancarlo Abete, attuale leader della Lega Nazionale Dilettanti.
Malagò assume la guida della Federazione in un momento delicato, succedendo a Gabriele Gravina, che ha diretto l’istituzione per quasi otto anni fino alle dimissioni provocate dalla terza mancata qualificazione consecutiva dell’Italia ai Mondiali. La sua uscita aveva segnato un totale azzeramento dirigenziale e l’avvio di una fase di rinnovamento urgente.
L’assemblea elettorale ha visto la partecipazione di 266 delegati su 273 aventi diritto, con sole sette assenze tra Lega Pro e quota atleti. I voti espressi complessivamente sono stati 502.946, con la soglia minima necessaria per la vittoria al primo scrutinio fissata a 252: Malagò ha superato abbondantemente il quorum fin dalle prime fasi dello spoglio.
I risultati definitivi confermano la netta legittimazione:
- Giovanni Malagò: 343.084 voti (68,58%)
- Giancarlo Abete: 145.936 voti (29,17%)
- Schede bianche: 11.272 voti (2,25%)
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Con questo mandato politico forte, il nuovo presidente si prepara a varare il tanto atteso piano di riforme strutturali. Tra le priorità vi sono l’ammodernamento dell’impiantistica sportiva, la revisione dei decreti fiscali legati al calcio e il rilancio della competitività internazionale della Nazionale azzurra, per riportare l’Italia ai vertici del calcio mondiale.