Mentre la dirigenza abbandona lo stadio, l’allenatore e i senatori della squadra si chiudono a chiave per un confronto dopo Milan Cagliari
San Siro ormai si è svuotato del tutto e le luci del campo si stanno spegnendo, ma all’interno dello spogliatoio rossonero l’atmosfera resta incandescente. C’è stata infatti una riunione d’emergenza in corso che vede protagonisti l’allenatore Massimiliano Allegri e tre dei leader più carismatici del gruppo: il portiere Mike Maignan, il difensore Matteo Gabbia e il centrocampista Adrien Rabiot. Un confronto durissimo e immediato, nato spontaneamente dopo il fischio finale della sfida contro il Cagliari, per analizzare le macerie di una stagione fallimentare.
L’aria che si respirava er quella di un clima di totale solitudine per il gruppo squadra. La dirigenza, infatti, era andata via in blocco al termine della partita senza incrociare i calciatori: il primo ad abbandonare l’impianto è stato il proprietario Gerry Cardinale, seguito a ruota dal Senior Advisor di RedBird Zlatan Ibrahimović.
Milan, i senatori a rapporto da Allegri nel silenzio del Meazza
Questo faccia a faccia ravvicinato e separato dal resto del club assume il sapore di un ultimo atto formale. Senza i vertici societari a fare da filtro, Allegri, Maignan, Gabbia e Rabiot hanno provato a individuare le colpe della clamorosa rimonta subita in campionato, che ha visto il Milan scivolare fuori dalle prime quattro posizioni proprio nelle ultime battute del torneo. Una resa dei conti interna e privata prima dell’imminente e inevitabile rivoluzione estiva.