Scaroni: «Priorità assoluta allo stadio e filtra ottimismo. Sulla Serie A…»

Scaroni
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Il presidente del Milan Scaroni ha voluto raccontare gli sviluppi attorno alla questione stadio e alla ripresa della Serie A

Ecco le parole di Scaroni a Radio anch’io Sport su Radiouno in cui ha voluto spiegare le novità su stadio, Serie A e Coronavirus.

Stadio – «L’obiettivo è “contenere i costi e aumentare i ricavi. Se non aumentiamo i ricavi è molto difficile avere i giocatori che vogliamo avere e pagare i compensi. Abbiamo fatto uno sforzo notevole per ridurre i costi. Riguardo al fair-play finanziario, non vorremmo altre legnate. In questo senso la priorità è il nuovo stadio, sul quale mi sono impegnato e posso manifestare un qualche ottimismo viste le ultime dichiarazioni del sindaco Sala. Il “Meazza” scaricato? Lo stadio attuale non e’ un monumento storico, noi conserveremo le vestigia del Meazza, che dunque non sparirà dalla geografia milanese. Però vogliamo costruire uno stadio adatto ai tempi. Avere due azionisti stranieri che investono 1 miliardo e 200 milioni di euro e confermano questo loro impegno mi sembra come il film di De Sica “Miracolo a Milano”»

Serie A – «In Lega ogni volta che ci riuniamo votiamo sempre all’unanimità per la ripartenza. Siamo compatti per rimetterci a giocare il più presto possibile, siamo dei club di Calcio, è una cosa ovvia. Finalmente ripartiamo e speriamo di ripartire bene. Io sono focalizzato sul piano A, che ho voluto fortemente e mi auguro che non ci sia bisogno né del piano B, né del piano C. Immaginare poi un algoritmo che interpreti un gioco come il Calcio che ha in sé una imprevedibilità che è la cosa che lo rende affascinante mi sembra uno sforzo titanico, però magari le nuove matematiche e la nostra capacità di elaborare dati ci porterà a questo. Ma è un dibattuto che mi interessa poco»

Coppa Italia – «Speravo la Coppa Italia si giocasse alla fine, per avere una ripartenza più dolce. Avere due partite adrenaliche dopo tre mesi di sosta è un rischio per i giocatori, è una cosa molto stressante. Capisco d’altra parte il ministro che ha voluto le prime partite in chiaro per riportare tutti gli italiani al mondo del Calcio dopo tre mesi di astinenza. E’ venuto fuori un compromesso. Spero che la partita del Milan sia il 12 e non il 13 giugno. Stiamo a vedere ma resto ottimista».