Samu Castillejo il cambio di passo che serviva: bravo Gattuso

Samu Castillejo
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Il successo di ieri sera porta la firma di Gennaro Gattuso e delle sue intuizioni nei tre cambi compiuti: Laxalt, Castillejo e ovviamente Cutrone

Il successo di ieri sera a San Siro contro la Roma non è frutto del caso. Il Milan meritava il successo ma fino ad una manciata di secondi dal fischio finale stava assistendo all’ennesima beffa dovuta ad una disattenzione e a al solito abbassamento dell’intensità come già visto a Napoli. Invece proprio in quegli istanti finali i rossoneri hanno trovato la via del gol riposizionandosi nuovamente sulle labbra di opinionisti e addetti ai lavori che da oggi dovranno conteggiare anche il Diavolo, visto il successo ottenuto su una rivale, per la corsa al quarto posto finale. Ma come detto niente è dovuto al caso: questa volta a meritare gli applausi del pubblico è Gennaro Gattuso che, compresi gli errori della prima gara, ha voluto continuare a dare apertamente fiducia a Lucas Biglia (autore di una partita tatticamente perfetta) ma allo stesso tempo ha colto la necessità di cambiare in corsa inserendo nei minuti finali Diego Laxalt e soprattutto Samu Castillejo per ridare corsa e fluidità alla corsia mancina che con Rodriguez e Calhanoglu stava patendo troppa staticità.

L’ingresso in campo di Castillejo ha di fatto cambiato la gara, l’approccio dell’esterno spagnolo ha sorpreso tutti (Gattuso compreso) mettendosi sin da subito a disposizione della squadra in fase di ripiegamento e spingendosi poi in avanti ad altissima velocità ogni volta che se ne presentava l’occasione. L’ex Villarreal si è preso in mano il Milan canalizzando gran parte delle offensive finali e rilanciando l’entusiasmo di San Siro per poi esplodere nella meritata ovazione finale quando Cutrone ha sancito il risultato sul 2-1. Proprio il numero 63 rossonero è l’alto subentrato d’oro scelto da Gattuso che non ha avuto la paura di sbilanciarsi cambiando l’ossatura della squadra a partita in corso passando da un 4-3-3 ad un 4-2-2 offensivo puntando fino all’ultimo sul successo contro una squadra alle corde ma comunque temibile come la Roma. Il fato questa volta ha premiato il Milan ma, e lo ripetiamo, niente è frutto del caso.

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