Connettiti con noi

News

Sacchi: «Il Milan dovrebbe tornare a essere un collettivo moderno»

Pubblicato

su

Arrigo Sacchi commenta il ritorno alla vittoria del Milan a Bologna, oltre il proseguo del cammino verso…

Arrigo Sacchi commenta la vittoria del Milan a Bologna sulla Gazzetta dello Sport in edicola questa mattina, le sue parole:

«La capolista, dopo due sconfitte che avrebbero potuto incrinarne le certezze, è passata a Bologna: dopo una discreta mezzora, ha lasciato spazi e occasioni ai padroni di casa. Stessa storia nella ripresa, con un quarto d’ora finale di paure: le difficoltà dei rossoneri erano in preventivo, il successo dovrebbe ridare loro tranquillità»

Prosegue: «Gli uomini di Pioli hanno pressato meno del solito, sono stati meno compatti, troppo lunghi e larghi, meno collaborativi. In fase difensiva, sono stati meno “squadra”. In fase offensiva hanno puntato molto sui lanci, cercando la testa di Ibra, hanno giocato meno con passaggi raso terra e possesso. Buono l’inserimento di Tomori, anche se con un finale sofferto. Kessie, sebbene un po’ affaticato, ancora una volta è stato fondamentale: forse oggi è il centrocampista più importante del campionato. Romagnoli cresca, non faccia solo il compitino. Hernandez ha grandissime qualità tecniche fisiche, ma sia più riflessivo, Calabria è un moto continuo e un esempio di generosità e volontà. Donnarumma un fenomeno, Leao fa progressi, ha grandi qualità non sempre supportate da agonismo e volontà. Ibra, indispensabile riferimento, sia più paziente coi compagni: ogni sua parola ha un grande peso. Il Milan dovrebbe tornare a essere un collettivo moderno, non un insieme di gruppi sparpagliati per il campo: solo così sfrutterà collaborazione e sinergia».