Secondo quanto riportato dall’edizione odierna de La Repubblica, nella trattativa che porterà il Milan in mani cinesi al momento sono noti solo due membri della cordata, cioè l’uomo d’affari e finanziere Yonghong Li e il fondo di investimento statale Haixia Capital. Nell’ultimo mese – scrive Repubblica – il gruppo di investitori si è allargato: 5-6 imprese, ancora ignote. La novità delle ultime ore è che i soci potrebbero essere di più in quanto sarebbe spuntata l’ipotesi un azionariato diffuso, con un piano industriale per raddoppiare il fatturato, con il progetto del nuovo stadio in cantiere e la quotazione in Borsa.
Per quanto invece concerne il capitolo investimenti, Repubblica dubita che i primi 100 milioni di euro del closing vengano subito investiti a gennaio: l’obiettivo minimo in quest’annata è infatti l’approdo in Europa League e il conseguente Fair Play finanziario da dover rispettare. L’idea della nuova proprietà è costruire una squadra all’altezza di poter giocare ai massimi livelli europei però già dalla prossima stagione.