Ora è caso Higuain, mai così male in carriera: due mesi di digiuno

Higuain
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Gonzalo Higuain non segna da due mesi: mai così male un avvio di stagione in carriera. Ora per i rossoneri sorge l’onesto dubbio riscatto

Sembrava filare tutto liscio ad inizio stagione con l’arrivo di Gonzalo Higuain al Milan, degno proprietario della maledetta numero 9 rossonera finita in mani inadeguate praticamente dall’addio di Filippo Inzaghi nel 2012, e invece…
Dopo i primi 7 gol in 9 gare che lasciavano presagire la solita stagione da divoratore di porte per il Pipita è arrivato un brusco stop: è infatti dallo scorso 28 ottobre (quasi due mesi fa) che Higuain non trova la via della rete sancendo il proprio peggiore avvio in carriera. Ora a Milanello si può lecitamente parlare di caso Higuain anche se restano vive le attenuanti concesse dal dolore alla schiena (ribadito più volte da Gattuso) del numero 9 argentino così come le occasioni create anche dal nulla ieri al Pireo senza tuttavia trovare fortuna. Martedì per Higuain sarà l’occasione di risollevare le sorti della numero 9 rossonera proprio davanti all’ultimo degno proprietario Filippo Inzaghi che al Dall’Ara contro il proprio passato si giocherà presumibilmente la panchina del Bologna sempre più traballante.

La sentenza Uefa e l’obbligo al pareggio di bilancio entro il giugno 2021 lascia ampia libertà al Milan ma allo stesso tempo impone ai dirigenti rossoneri di non poter sbagliare più altri investimenti: proprio per questo motivo il riscatto di Higuain (già paventato dal riscatto fissato a 36 milioni e ampiamente coperto da quello che il Siviglia effettuerà per André Silva) è probabile ma non più tanto sicuro soprattutto se il Pipita da qui al termine della stagione dovesse mantenere questa ondivaga continuità di rendimento. Certo, non riscattare Higuain in estate farebbe bruciare a Elliott i 18 milioni spesi per il prestito oneroso della scorsa estate ma meglio perderne 18 che 54 direbbe qualsiasi massaia un minimo avvezza con i conti di famiglia. Per Higuain tuttavia non vi è alcuna sentenza definitiva, la volontà del Milan è quella di riscattarlo ma il Pipita deve guadagnarsela sul campo, come sempre, a suon di gol.