Milan nell’occhio del ciclone: ecco la lista delle possibili sanzioni Uefa

Kessié
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A metà giugno la Uefa renderà nota la sanzione che verrà attribuita al Milan in vista della prossima stagione: ecco la lista delle eventuali penalizzazioni

La mancata approvazione del settlement agreement da parte della Uefa nei confronti del Milan è un evento quasi unico: è stato infatti uno (la Dinamo Mosca) ii club che si è visto rifiutare tale patteggiamento dall’organo federale, una società neanche minimamente paragonabile all’élite per trascorsi, nome e marchio del Milan. L’unicità di questa decisione pone tifosi, dirigenti e giocatori rossoneri di fronte a scenari totalmente insperati fino a qualche giorno fa e che porteranno sicuramente ad una sanzione da parte della Uefa che si potrà articolare in uno di questi plausibili punti:

  • AVVISO: decisamente il più soft dei trattamenti auspicati dalla Uefa e che consterebbe soltanto di un’ ammenda ufficiale ma dalle innocue conseguenze ma che porrebbe al Milan un’ammonizione pesante in vista delle future stagioni.
  • REPRIMENDA: Se l’avviso rappresenta un’ammonizione la Reprimenda rappresenta un cartellino arancione. Una sanzione che non comporterebbe conseguenze immediate ma che impone al Milan di dover cambiare i propri piani per non incorrere in sentenze ben più gravi al prossimo controllo Uefa.
  • PENALIZZAZIONI: Dal terzo punto in poi cominciano le eventuali sanzioni pecuniarie a cui il Milan dovrà sottoporsi per aver violato le regole economiche della Uefa. Una multa salata che i rossoneri dovranno versare nelle casse federali entro il termine della prossima stagione ma che non comprometterebbe la partecipazioni alle coppe continentali.
  • TRATTENIMENTO ENTRATE COMPETIZIONI EUROPEE: Uno dei possibili scenari medio-gravi porterebbe la società rossonera a porre come fondo di garanzia alla Uefa tutti gli eventuali introiti derivanti dalla partecipazione alla prossima Europa League: dai premi di partecipazione a, in casi più gravi, anche l’incasso derivante dalla partecipazione attiva allo stadio dei supporter rossoneri nelle gare continentali.
  • DIVIETO DI REGISTRARE NUOVI GIOCATORI: Tale divieto non permetterebbe al Milan di registrare alcun nuovo acquisto nelle competizioni Uefa il ché comporterebbe un danno dal punto di vista economico e d’immagine alla società che potrebbe utilizzare eventuali nuovi arrivi solo in campionato e Coppa Italia.
  • RESTRIZIONE SUL NUMERO DI GIOCATORI E LIMITE TETTO INGAGGI: Una delle sanzioni più gravi comporterebbe l’instaurazione di un limite al tetto ingaggi ben più basso di quello attualmente vigente in Casa Milan anche nelle competizioni non marchiate Uefa (In tale ottica sarebbero a rischio anche gli stipendi attualmente percepiti da Bonucci e Donnarumma) e che potrebbe palesarsi come una sorta di blocco al mercato attuabile in senso fattuale solo dalla FIFA. Oltre ad una restrizione sul numero di giocatori inseribili nelle liste Uefa.
  • SQUALIFICA DALLE COMPETIZIONI CONTINENTALI: Una delle più note e gravi penalizzazioni potrebbe portare il Milan a scontare una squalifica di uno o più anni da ogni tipo di competizione Uefa. Nel caso di questa stagione il posto attualmente occupato dal Milan andrebbe all’Atalanta mentre la Fiorentina partirebbe dai preliminari.
  • REVOCA DI UN TITOLO: Il rischio di perdere uno dei titoli acquisiti dal Milan in campo continentale non è neanche lontanamente possibile visti gli scenari attuali però resta la sanzione più grave a cui la Uefa fa affidamento.
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