Milan fuori dall’Europa: la sfortuna pesa ma manca la mentalità da grande

Higuain
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Il Milan manca la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. Al di là della sfortuna, i rossoneri non sono ancora competitivi in campo internazionale

Il Milan sbarca ad Atene con la consapevolezza che battere l’Olympiacos vuol dire assicurarsi la qualificazione ai sedicesimi di Europa League. I rossoneri affrontano i greci in uno stadio stracolmo e pronto ad incitare i padroni di casa con grande trasporto. Il tecnico Gennaro Gattuso deve fare a meno di Suso, che per colpa di un problema muscolare è costretto a sedersi in panchina. Al suo posto sulla fascia destra si schiera Samu Castillejo. In attacco invece viene riproposta la coppia composta da Patrick Cutrone e Gonzalo Higuain. L’approccio alla partita del Milan non è sicuramente dei migliori. Dopo appena 20 secondi l’Olympiacos è subito pericolo con un lancio lungo che costringe Pepe Reina a uscire dall’area di rigore. I greci schiacciano i rossoneri nel quarto d’ora iniziale ma poi è la squadra di Gattuso a prendere le redini del gioco. Il primo tempo si chiude con il Milan che va vicino al gol prima con Higuain e poi con Cutrone ma senza particolari pericoli per la porta difesa da Reina. La ripresa si apre esattamente come la precedente, con i greci che spingono alla ricerca del vantaggio. Al 60′ i greci però passano in vantaggio per una gravissima disattenzione di Castillejo. Lo spagnolo infatti si distrae sul calcio d’angolo battuto in velocità dall’Olympiacos. Il cross in mezzo dopo una serie di rimpalli finisce sulla testa di Cissè che segna il gol dell’ 1 a 0. Il Milan va vicino al pareggio prima con Cutrone e ancora una volta con Higuain ma nel mezzo Cristian Zapata respinge sulla linea il pallone del possibile 2 a 0 calciato da Guerrero. I greci alla fine trovano il clamoroso vantaggio. Al 71′ l’ex Udinese Guhilerme tira verso la porta dalla distanza. La conclusione sembra innocua ma una deviazione davvero sfortunata di Zapata beffa Reina e il pallone finisce in rete. Il colombiano si riscatta dopo pochi minuti segnando di testa il 2 a 1. Al 74′ è poi Ignazio Abate a salvare nuovamente il Milan. All’81’ l’arbitro assegna un calcio di rigore totalmente inspiegabile che permette ai greci di portarsi sul 3 a 1 e di ottenere la qualificazione ai sedicesimi. I rossoneri provano il tutto per tutto mentre i raccattapalle continuano sistematicamente a buttare palloni in campo per ritardare il gioco. Ogni tentativo risulta vano per la squadra di Gattuso che esce dall’Europa League.

Non si può dire che il Milan abbia fatto tutto il possibile per ottenere la qualificazione ma è difficile trovare un arbitro così inadeguato in campo internazionale come Benoit Bastien. Il direttore di gara gestisce i cartellini gialli con un criterio molto discutibile e per quanto riguarda il rigore, chiunque abbia mai visto una partita di calcio, anche solo di sfuggita, potrà confermare che non può mai essere fischiato. Questa è l’ennesima conferma che il VAR nelle coppe non può non essere introdotto nel più breve tempo possibile. Al di là degli errori dell’arbitro, il Milan ha mancato la qualificazione non tanto stasera con l’Olympiacos, partita che è stata ovviamente determinante, ma durante l’arco di tutto un girone decisamente abbordabile. I rossoneri non hanno ancora, purtroppo, quella mentalità che serve per giocare ad alti livelli in Europa. I due gol subiti in casa dal Dudelange si sono infatti rivelati determinati. Il Milan subisce poi troppe reti (9) e ha quasi sempre dovuto recuperare lo svantaggio. Il salto di qualità ancora non è arrivato e il quarto posto ora diventa imprescindibile per il club di via Aldo Rossi. Gattuso dovrà fare un lavoro importante per ritrovare la compattezza in difesa e ridare fiducia al gruppo che sicuramente avrà subito un contraccolpo importante.

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