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Editoriali

Milan, il Messias è arrivato con un mese di anticipo: Junior sbanca Madrid

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Junior Messias è diventato l’inatteso protagonista della gara contro l’Atletico Madrid: il brasiliano è pronto a scrivere la sua storia

Il miracolo del Messias. Potrebbe sembrare un incipit scontato se si pensa al cognome del trentenne brasiliano e all’unico mese che manca al Natale, ma quanto accaduto ieri sera al Wanda Metropolitano è connotato da qualcosa di mistico. Junior Messias, entrato a mezzora dalla fine della gara contro l’Atletico Madrid, ha regalato una vittoria più che meritata ai rossoneri con un bellissimo colpo di testa su assist di Kessié. L’impatto dell’ex Crotone è stato devastante: personalità e giocate di qualità che fanno impressione se si pensa al suo modesto passato calcistico.

A chi ancora crede che il calcio sia solo un gioco, basterebbe raccontare la storia di Messias. Casale, Chieri e Gozzano, dove arrotondava lo stipendio facendo il fattorino, fino al Crotone, prima in Serie B, poi nella massima serie. Maldini e Massara hanno creduto nelle sue qualità e dopo due infortuni muscolari che lo hanno tenuto ai box, oggi Messias vive la sua favola. I sogni spesso non si concretizzano ma continuare a cavalcarli permette di vivere storie come quella del brasiliano che all’alba dei trent’anni è convinto di poter recitare un ruolo da protagonista nel Milan sette volte campione d’Europa.

Dal punto di vista tecnico e tattico può essere una variante fondamentale per Pioli. Messias possiede in rosa caratteristiche uniche nell’uno contro uno e nell’allungo palla al piede. L’infortunio di Giroud, unito a quello di Rebic, potrebbero aprirgli le porte dell’attacco rossonero anche nella posizione di falso nove. La sua tenuta mentale e fisica sarà fondamentale per cercare di arrivare alla sosta di Natale con più punti possibili. La paura non abita certamente a casa Messias: Junior è pronto a vivere appieno il suo incredibile romanzo calcistico.