Editoriali

Higuain e Suso: il goleador e l’assist-man. Possibile tandem in un 4-3-1-2?

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La gara contro il Chievo sottolinea le doti in tandem di Suso e Higuain ma al contempo continua a bocciare Calhanoglu esterno

La gara di ieri contro il Chievo ha celebrato nuovamente le abilità da assist-man di Suso (al sesto passaggio decisivo in stagione) e quelle da finalizzatore puro di Gonzalo Higuain giunto alla marcatura numero 6 in sette partite. Nel post-partita di Milan-Chievo Verona proprio il Pipita ha voluto celebrare il proprio compagno di squadra sottolineandone le qualità: «Oggi sul secondo gol mi ha fatto un assist strepitoso, è un giocatore fantastico. Quando alza la testa ti mette la palla dove vuole». Una dote che al momento però Gattuso non vede dall’altra parte del campo dove Calhanoglu sembra essere rimasto notevolmente indietro rispetto ai compagni di reparto: «Hakan sta vivendo un momento difficile, lui è uno che butta giù le porte ma in questo momento non riesce ad incidere». Due dati che potrebbero portare alla medesima soluzione: cercare di accentrare il gioco di Calhanoglu, forse troppo sprecato sulla sinistra inserendolo nel ruolo di trequartista centrale e avvicinare Suso al fianco di Higuain come accaduto nell’occasione del gol secondo gol realizzato al Chievo ovvero quando, da posizione di seconda punta, lo spagnolo ha liberato il Pipita al centro dell’area di rigore Clivense permettendogli di siglare la seconda rete in sette minuti e chiudere (o quasi) la pratica Chievo nel primo tempo.

L’ottima prestazione di Lucas Biglia, ieri migliore in campo, ripropone l’argentino in cabina di regia soprattutto ora che sembra aver ritrovato una condizione fisica accettabile ma resta da decifrare il posizionamento di Hakan Calhanoglu che nei suoi anni al Bayer Leverkusen aveva dimostrato un’attitudine e una pericolosità maggiore nel ruolo di trequartista anziché in quella di esterno. Dall’altra parte Suso sulla destra sembra aver invece trovato la sua dimensione ma quasi tutte gli assist fatti a Higuain in stagione provengono da situazioni anomale rispetto al suo classico gioco (dal versante destro palla sul sinistro) posizionandosi molto più vicino al Pipita quasi in posizione di seconda punta. Un esperimento già visto direbbero alcuni l’anno scorso con Cutrone, sì è vero ma le caratteristiche di Higuain sono totalmente diverse da quelle del numero 63: l’argentino e Suso parlano lo stesso linguaggio calcistico e si sanno trovare meravigliosamente nello stretto come sottolineato dalle cifre strabilianti dei due in stagione. Un calcio offensivamente spumeggiante che forse permetterebbe a Gattuso di ritrovare anche Calhanoglu al centro della manovra nella posizione, a lui non inedita, di trequartista alle spalle proprio di Higuain e Suso in modo da poter sfruttare al meglio le sue doti balistiche senza al contempo perdere la spinta sulle corsie con Bonaventura pronto ad allargarsi da posizione di mezzala. Una scelta tattica il 4-3-1-2 che darebbe inoltre maggiore filtro al centrocampo rossonero e che, anche per questo, affascina non poco Gattuso che nel corso della pausa per le Nazionali testerà i calciatori rimasti a Milanello per dare maggiore duttilità alla propria filosofia di gioco.

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