Intervistato da Goal.com, Gabriel, portiere di proprietà del Milan ma in prestito al Napoli ha così parlato della propria scelta di disputare l’attuale stagione proprio ai partenopei: “Milano e Napoli sembrano stare in due paesi differenti. Qui c’è un’altra cultura, un’altra mentalità e la gente ti trasmette tutto il suo calore”.
Sulla mancanza di un posto da titolare: “Ho scelto Napoli perché credo nel progetto di un club che vuole lottare per i vertici. Naturalmente la presenza di Giuntoli è stata molto importante per me, qui posso crescere come giocatore”.
Sui compagni più esperti: “Ho già imparato molto con Diego Lopez al Milan – ha spiegato – e lo farò qui con Reina. La concorrenza è sana e ti spinge a dare il massimo in allenamento per guadagnarti le tue possibilità. Con Rafael siamo molto amici e non c’è alcuna rivalità. Tutto questo ti aiuta a maturare”.
Sull’opportunità di essere schierato titolare in Coppa: “Io lavoro per essere pronto quando il mister mi chiamerà in causa, è questo il mio obiettivo. Oguno di noi si allena per guadagnarsi un posto tra i titolari, ma alla fine l’importante non è il singolo ma il rendimento della squadra”.
Sul rapporto con Sarri: “E’ un tecnico che mi ha sorpreso molto, per come cura la parte tattica negli allenamenti. E’ sempre molto attento e non lascia nulla al caso. Spero di avere un anno positivo qui al Napoli, abbiamo una squadra forte che può lottare per i vertici della classifica”.
Su un ritorno al Milan alla scadenza del prestito: “Sono cose di cui preferisco non parlare. In questo momento penso soltanto a rendere al meglio qui a Napoli. Al termine della stagione i due club si siederanno ad un tavolo per valutare le diverse opzioni. Adesso mi preoccupo solo del presente”.
Sui suo modelli: “Mi ispiro a Rogerio Ceni, Julio Cesar e Taffarel ma in Italia il mio modello è stato sempre Buffon.
Sui compagni più forti: “Senza dubbio Pato e Neymar, hanno qualità eccezionali”.