Ex Milan: Matri annuncia l’addio al calcio giocato

Matri
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Matri ha da poco annunciato il suo addio al calcio giocato volendo ripercorrere ai microfoni di Sky le tappe principali della sua carriera

Ecco le parole di Matri a SkySport24 ha annunciato il ritiro ufficiale dal calcio giocato e raccontato le sue esperienze calcistiche sin dagli albori.

Futuro – «Ho realizzato i miei sogni. Quando mi sono affacciato al calcio professionistico, mai avrei pensato di fare una carriera simile. Ora ho risolto con il Brescia, però credo di smettere col calcio. Ho preso questa decisione dopo aver visto com’è andata la stagione. In più sono venuti a mancare alcuni stimoli. Non ha senso di restare in una piazza dove non posso dare molto. E le richieste erano poche. Mi mancheranno le abitudini, ma ho preso coscienza, solo un’occasione importante mi avrebbe fatto ripartire».

L’esperienza al Milan «Era la realizzazione di un sogno, la mia mamma calcistica. La Juventus invece è la donna di cui mi sono innamorato. Andò male, volevo dimostrare il mio valore. Mi sono autocaricato di responsabilità senza sapere reggere le pressioni. Andare via fu una pugnalata, chiesi a Galliani di cedermi. Mi sentivo male non potendo dare il mio contributo»

Sassuolo «Bel capitolo di cui mi piace parlare. Sono approdato quattro anni fa in neroverde, dopo aver trascorso due stagioni senza continuità. Ho trovato una società che mi ha riportato sicurezza e voglia di stare in un gruppo. Nonostante i pochi gol, mi sono sentito a casa. Approccio con la tifoseria bellissimo, le persone che seguono la squadra le vedi tutti i giorni e ti trasmettono la passione per questi colori».

Allenatori «Allegri è il mio padre calcistico, l’ho avuto a Cagliari, Milano e Torino. Mi ha sempre trasmesso fiducia e mi ha permesso di rendere al meglio. È il numero uno perché non adatta i giocatori alla sua idea di calcio, ma sfrutta le qualità dei calciatori a disposizione. Ho avuto anche la fortuna di allenarmi con Conte, un fenomeno. Con De Zerbi ho coltivato un rapporto di guerra e amore».