Editoriali

Derby, Boban chiede coraggio e personalità a squadra e allenatore

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Zvonimir Boban ha chiesto coraggio e personalità ai propri giocatori e a mister Giampaolo. Ecco cosa si cela dietro le parole del croato

Zvonimir Boban di derby ne ha giocati tanti, ora si appresta a viverne uno da dirigente. Proprio per questo motivo ci ha tenuto a spiegare ai giocatori e all’allenatore gli errori da evitare. Il dirigente rossonero ha chiesto che la partita venga giocata con coraggio e personalità: il messaggio era diretto principalmente ai più giovani che ancora non sono pratici con sfide di questo tipo. Piatek, ad esempio, non si è ancora sbloccato nella stracittadina e potrebbe sentire la pressione dei tifosi e lo scontro con i vari Skriniar e Godin.

Sulla destra potrebbe giocare Andrea Conti in sostituzione dello squalificato Calabria. Anche in questo caso il ragazzo, che deve migliorare un po’ in fase difensiva, dovrà fornire una prestazione di alto livello contro una squadra che adotta il 3-5-2 e fa del gioco sulle fasce un punto di forza. Ma le parole del croato erano una “minaccia” soprattutto per i vari Suso, Calhanoglu e Paquetà, che devono fare di più per fare la differenza. Soprattutto dal brasiliano, dopo il diverbio con l’allenatore, ci si aspetta una prova di carattere contro l’Inter.

Lo stesso Giampaolo potrebbe rientrare nella lista dei bacchettati insieme ai giocatori. Una prova come quella di Verona (e Udine) non è ripetibile, una sconfitta porterebbe i rossoneri a -6 dall’Inter dopo sole 4 giornate. La parola “coraggio” usata dal croato lascia intuire come la società chieda che venga rischiato anche qualche nuovo acquisto per dare nuova linfa al gruppo, soprattutto alla luce del gioco lento e prevedibile mostrato nelle ultime partite. Bennacer, Leao ed Hernandez scalpitano e la società si aspetta che qualcuno di questi possa prendere parte al prossimo derby. Sempre con coraggio e personalità…

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