Biglia, la verita sul contrasto con Nainggolan: «Nulla di volontario. Mi ha colpito lui»

© foto Db Milano 31/01/2018 - Coppa Italia / Milan-Lazio / foto Daniele Buffa/Image Sport nella foto: Lucas Biglia

Inizialmente a velocità normale l’entrata di Biglia sembrava da rosso diretto, poi le immagini raccontano invece una verità diversa

Una gara appena sufficiente per Lucas Biglia, caratterizzata dal contestato episodio con Nainggolan e da quel retropassaggio sciagurato che mette in difficoltà Donnarumma, tanto da rischiare un autogoal da cineteca. Andiamo per gradi. Ventesimo minuto di gioco, l’Inter mantiene un discreto possesso palla, il Milan soffre ed è costretto a ripiegare,  palla vagante a centrocampo, Biglia interviene in scivolata  per intercettarla: nello stesso momento arriva Nainggolan che allarga la gamba sinistra e schiaccia con un pestone la caviglia dell’argentino. L’azione è velocissima, L’arbitro Guida sceglie di ammonire Biglia, il Var dal canto suo può intervenire solo se ci sono gli estremi per un cartellino rosso nei confronti del belga. I nerazzurri protestano perché lo vorrebbero nei confronti di Biglia, il quale si rialza si rialza dolorante al ginocchio e alla caviglia ma in grado di continuare. Nainggolan invece ha la peggio, zoppica e pochi minuti dopo sarà costretto a lasciare il campo.

Il centrocampista rossonero al termine dell’incontro ha spiegato la sua versione dei fatti, confermata anche dalle immagini a replay: «Non c’è niente di volontario, io sono andato per chiudere il passaggio e lui mi ha colpito. Ho parlato con Radja, gli ho spiegato che non era un’entrata cattiva e mi ha detto che aveva la caviglia gonfia. Ho parlato con l’arbitro per fargli vedere come stavano il ginocchio e la caviglia. Naiggolan da rosso? Non sono qui per giudicare cosa vede l’arbitro. Il Var forse avrebbe potuto vedere meglio. Il goal di Icardi? Brucia tantissimo perderla così. Loro hanno giocato meglio, è vero, hanno fatto più possesso palla, ma forse il pareggio ci stavaSono mancate personalità e tranquillità, abbiamo forzato troppo la giocata. OraDobbiamo continuare a lavorare, ora pensiamo all’Europa League».

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