Gabbia per l’infortunio riportato durante Sassuolo-Milan potrebbe addirittura rischiare l’intervento chirurgico, in quel caso lo stop diventerebbe molto lungo per il difensore
Doveva essere la serata del rilancio, ma per Matteo Gabbia si è trasformata in un incubo. Schierato per la prima volta da titolare in questa stagione, il difensore del Milan è rimasto in campo appena un quarto d’ora prima che la sfortuna si abbattesse su di lui.
Nel tentativo di effettuare un anticipo a metà campo, il numero 46 ha avvertito una forte fitta alla parte posteriore della coscia sinistra, stramazzando immediatamente a terra. La gravità della situazione è apparsa chiara fin dal primo istante: incapace di camminare, Gabbia è dovuto uscire in barella, tra le lacrime e con le mani a coprire un volto distrutto dal dolore. Anche il tecnico Ruben Amorim, avvicinatosi al giocatore prima dell’ingresso negli spogliatoi, è apparso visibilmente colpito e addolorato per l’accaduto.
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Il centrale ha poi abbandonato lo stadio in stampelle. Già nella serata di ieri, le voci provenienti dal club di via Aldo Rossi definivano l’infortunio come “molto serio”.
Nella giornata di oggi il calciatore si sottoporrà agli accertamenti strumentali di rito: la risonanza magnetica chiarirà il quadro clinico definitivo, valutando l’eventuale coinvolgimento del tendine. Se la lesione tendinea dovesse essere confermata, si renderebbe necessario un intervento chirurgico, scenario che costringerebbe il difensore rossonero a un lungo stop stimato tra i tre e i quattro mesi. Un duro colpo per le rotazioni difensive del Milan e un avvio di stagione amaro per il giocatore.