La situazione è tanto semplice quanto complessa. Il contratto di Allegri, scadenza 2027 e opzione rinnovo fino al 2028, non è scattata perché legata alla qualificazione Champions. Con il Milan fuori dall’Europa chi prenderà il suo posto? Tutto è in divenire mentre la stampa italiana, oltre alla situazione dei rossoneri e del calciomercato tricolore, si appresta a vivere l’evento sportivo più importante dell’anno.
Il calcio prosegue infatti con i Mondiali, che attireranno l’attenzione di tifosi e addetti ai lavori almeno fino a metà luglio. Tanto che, a differenza di quanto accaduto nel recente passato, dovremmo attendere un po’ di più per le quotazioni relative al prossimo campionato, mentre sono già disponibili le quote maggiorate sul Mondiale 2026, come si evince da siti di settore come superscommesse.it.
Allegri e mezza società mandati via?
Sorte segnata già al termine dell’ultima, disastrosa uscita di campionato con il Cagliari. Silurato in blocco da Cardinale il quartetto composto da Allegri, Tare, Moncada e Furlani. Il quinto posto in classifica che ha estromesso i rossoneri dalla Champions ha esacerbato gli animi e ingigantito i danni economici per i mancati introiti a cui dovrà rinunciare il club di RedBird. Una vera e propria rivoluzione che ha praticamente azzerato i vertici rossoneri.
Chi sarà il nuovo tecnico?
Dopo una fase iniziale di grande entusiasmo sembra arenarsi la trattativa finalizzata a portare Irola in rossonero. Il tecnico del Bournemouth, reduce dall’entusiasmante sesto posto in Premier League, raffredda i toni sia con il Milan che con il Crystal Palace, propenso ad averlo al più presto a Londra. Il tecnico basco resta in attesa di una possibile apertura da parte del Liverpool, apparentemente in rottura con Slot, mantenendo fede alle sue intenzioni di restare in Inghilterra e puntare ad ambizioni ben più grandi proprio con i Reds. Insomma, il Milan potrebbe depennare quanto prima l’ingaggio di Irola, finora voluto da Ibrahimovic e Cardinale, per virare su altre soluzioni più concrete e percorribili.
La prima alternativa per il club di Cardinale è quella di Ralf Rangnick come Direttore tecnico e di Oliver Glasner in veste di allenatore. L’attuale allenatore del Crystal Palace, reduce dal successo in conference League, porterebbe con sé dieci uomini del suo staff ricreando un ambiente altamente performante così come successo in precedenza a Salisburgo e Lipsia con Red Bull, puntando anche sul settore giovanile rossonero. Un binomio, Rangnick-Glasner, già affiatato e affidabile.
La seconda alternativa esclude l’arrivo di Ralf Rangnick come Direttore tecnico e si focalizza esclusivamente sulla scelta di un profilo adatto per la figura di allenatore. Il primo nome è quello di Xavi, fermo dal 2024 ma sondato anche dalla nazionale marocchina: in realtà non c’è ancora un contatto effettivo con il club. Il secondo nome è quello di Thiago Motta. Infine Pochettino, che vanta esperienze a Tottenham, Chelsea e PSG. Da qui a due settimane giocherà il Mondiale sulla panchina degli Stati Uniti. Ovviamente tutto è in divenire e soprattutto per quest’ultima alternativa c’è da capire l’andamento della fase a gironi della formazione a stelle e strisce.
Come cambierà il mercato?
Il mercato in entrata del Milan sarà frutto delle scelte tecniche. E le scelte tecniche verranno solo esclusivamente con la nomina del nuovo allenatore. Insomma, tutto è in divenire. Per adesso le uniche mosse riguardano le possibili cessioni. Ma anche queste non equivalgono a certezze.
Su tutto, spiccano i casi Leao e Modric. Leao piace all’estero ma vorrebbe restare e ha un contratto fino al 2028. Il Milan è aperto a una possibile cessione. All’orizzonte c’è il Galatasaray con una proposta da 10 milioni di euro netti di stipendio per l’attaccante. E poi c’è Luka Modric: contratto in scadenza al 30 giugno. Con il Diavolo out dalla Champions League, nella testa del croato si fa strada il pensiero di smettere. A 41 anni e con l’ultimo Mondiale da giocare, gli stimoli e la costanza di rendimento sono in caduta libera. In scadenza c’è anche Niclas Füllkrug, altro oggetto misterioso dell’incomprensibile stagione rossonera appena conclusa.