Editoriali

Yonghong Li “spiaggiato” e le lacrime di Han Li: resoconto di una fine ingloriosa

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Yonghong Li resta spiaggiato sotto la pressione di Elliot, Han Li visto in lacrime a Londra: il resoconto di una fine annunciata per i cinesi al Milan

Si è ufficialmente conclusa l’esperienza cinese del Milan, il club rossonero è da ieri passato nelle mani di Elliot che ora comincerà il proprio percorso di riqualificazione del Milan al fine di rivendere a nuovi investitori nel prossimo futuro. Secondo quanto riportato da Il Giornale questa mattina, Yonghong Li ha provato fino all’ultimo minuto a sondare l’oceano del mercato al fine di trovare un compratore per evitare di dover lasciare il club nelle mani di Elliott finendo però “spiaggiato”. Il suo braccio destro David Han Li è stato a Londra negli ultimi giorni in compagnia dell’ad Fassone ma avrebbe sentito talmente tanto la pressione da scoppiare addirittura a piangere. Una fine ingloriosa per i due imprenditori cinesi che ad oggi si trovano in fase di “pignoramento” da parte del fondo americano.

Della breve proprietà cinese i tifosi del Milan ricorderanno probabilmente la sola imperiale campagna acquisti da 200 milioni che però, stando ai risultati ottenuti sul campo, non ha spostato enormemente in quantità di punti in classifica ma anche alle tante incognite relative al patrimonio personale dell’imprenditore asiatico da sempre al centro dell’attenzione mediatica. L’ opacità insita nella figura di Yonghong Li il Milan l’ha addirittura pagata a carissimo prezzo con il giudizio della commissione UEFA che ha di fatto estromesso il Diavolo dalla prossima Europa League conquistata sul campo relegando a mera stagione di transizione quella passata. Tutta una serie di piccoli-grandi fallimenti che hanno svilito l’anima più pura del tifo rossonero e anche il lavoro dei due dirigenti, chiamati da Li ed Elliot, Fassone e Mirabelli colpevoli però soltanto di non aver saputo raddrizzare la barca nel corso della tempesta. Il subentro del fondo americano oggi pone definitivamente la parola fine sulla proprietà cinese e tutte le sue incognite ridando al Milan speranza nel futuro imminente, ricorso al TAS del 19 luglio, e su quello a lungo termine sperando che il prossimo acquirente sia decisamente più solido rispetto al precedente.

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