News

Scaroni: «Spero di arrivare in Europa vincendo la Coppa Italia»

Pubblicato

su

Paolo Scaroni ha parlato anche dei futuri obiettivi sportivi e aziendali del Milan, senza dimenticare l’infortunio di Ibra

Intervistato su Radio Anch’io Sport, Paolo Scaroni non ha solo parlato del futuro dirigenziale del Milan ma anche dei futuri obiettivi sportivi: «Speravo che la Coppa Italia fosse messa alla fine, con un inizio un po’ più dolce. Avere due partite ricche di adrenalina dopo tre mesi di sosta può essere rischioso per i calciatori. Però capisco anche la posizione del Ministro che ha voluto far ripartire il calcio con delle gare belle per i tifosi. Abbiamo raggiunto un compromesso, spero che la partita con la Juve venga anticipata al 12 e sono ottimista. Spero di arrivare in Europa attraverso la Coppa Italia ma, se non dovessimo riuscirci, lotteremo in campionato».

PIANO B – «Per adesso sono focalizzato sul Piano A e mi auguro non ci sia bisogno né del Piano B e neppure di quello C. Parlare di algoritmo in uno sport come il calcio che vive anche d’imprevedibilità mi sembra davvero improbabile. Questo dibattito a me interessa poco, sono focalizzato sul Piano A». 

INFORTUNIO IBRA – «Spero proprio che lo rivedremo, le notizie sono incoraggianti».

EMERGENZA CORONAVIRUS – «Spero sia ormai alle spalle, forse il peggio è passato e ora dobbiamo pensare a ripartire. Ma nel calcio non credo ci saranno più i picchi del recente passato, il Fair Play Finanziario impedisce le pazzie e le penalizza. Da lì potrebbe venire un mondo un po’ meno folle rispetto a quello degli ultimi anni. Come Milan non vogliamo avere per tanto tempo i bilanci in rosso, quindi da un lato dobbiamo contenere i costi e dall’altro aumentare i ricavi. Prioritario è quindi anche il nuovo stadio, sul quale mi sono battuto molto e a riguardo sono fiducioso dopo le parole del sindaco Sala».

NUOVO STADIO – «Il Meazza non è stato dichiarato monumento storico, conserveremo le vestigia di questo stadio che quindi non sparirà. Ma abbiamo bisogno di una nuova struttura adatta ai tempi e all’epoca che stiamo vivendo e il fatto che ci siano due azionisti stranieri, uno cinese e uno americano, che investono 1 miliardo e 200 milioni, mi sembra un vero miracolo. Questi due imprenditori hanno confermato l’investimento per lo stadio più bello del mondo».

Exit mobile version