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Scambio Cavani-Donnarumma, emergono altri dettagli: ecco come il Milan può completare l’affare

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Emergono dalla Francia altri possibili dettagli riguardo le cifre dello scambio Cavani-Donnarumma, ecco come il centravanti uruguayano potrebbe sbarcare al Milan

La notizia dell’esistenza di un’asse Psg-Milan che preveda lo scambio Cavani per Donnarumma, confermata anche da SportMediaset, ha scatenato le fantasie dei tifosi rossoneri consci di rischiare di perdere un prospetto dal futuro più che roseo come Gigio ma allo stesso tempo affascinati da vedere all’interno della propria rosa un centravanti dalla fama internazionale come Edinson Cavani. Restano però diversi dubbi soprattutto riguardo alla possibilità del Milan di convincere l’attaccante uruguayano a perseguire il progetto rossonero nella prossima stagione.

Nelle ultime ore però alcuni dettagli starebbero venendo fuori dalla Francia: per prima cosa lo stipendio attualmente percepito dal capocannoniere delle Ligue 1 al Psg è di circa 10 milioni di euro l’anno, una cifra astronomica che però potrebbe essere facilmente aggirabile. Ecco come: Il contratto di Cavani con il club parigino infatti scadrà nel giugno 2020, dunque tra due stagioni per un totale complessivo di ricavi per le tasche del centravanti che si aggirerebbe intorno ai 20 milioni di euro. Il Milan, che in solo colpo si priverà degli stipendi dei fratelli Donnarumma (7 milioni) avrebbe così la possibilità di devolvere l’intera cifra risparmiata per il contratto da sottoporre a Cavani a cui proporrà non un biennale, come quello sottoscritto al Psg, bensì un triennale con possibile prolungamento di un anno in base al raggiungimento di particolari obiettivi individuali. Risultato: 21 milioni in tre anni, 28 in quattro.  Per quanto concerne invece il costo del cartellino (la valutazione è di circa 50 milioni di euro) verrà totalmente ammortizzato dalla contropartita tecnica di Donnarumma che potrebbe anche permettere al Milan di ricevere inoltre circa 15-20 milioni per completare l’affare e colmare la distanza tra le due valutazioni visti i quasi 12 anni di differenza tra i due calciatori. L’ultimo punto riguardante la mancante volontà di Cavani di tornare in Serie A è stato nei mesi scorsi più volte smentito dallo stesso centravanti sudamericano che ha palesato in diverse interviste la propria volontà di tornare in Italia, Paese dove sono nati i due suoi figli, dopo le esperienze fruttuose a Palermo e Napoli.

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