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Poche idee ma chiare, i passi in avanti del Milan

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Analizziamo i passi in avanti fatti dal Milan con Gennaro Gattuso. Dal modulo all’impiego di alcuni giocatori nel proprio ruolo

La vittoria contro il Bologna di ieri sera ha riportato un po’ di serenità all’interno di Milanello. I tre punti in casa mancavano da settembre e la pressione di San Siro aveva iniziato a schiacciare la squadra. Gennaro Gattuso rimette (parzialmente) in carreggiata il gruppo e guadagna due punti su praticamente tutte le squadre che lo precedono in classifica.

IDEE – Ciò che abbiamo visto nelle ultime tre partite della nuova gestione tecnica non è stato un calcio spumeggiante. Tuttavia, fatta eccezione per il match contro il Rijeka i lquale non fa testo, sono chiaramente visibili dei passi in avanti. Primo fra tutti la chiarezza a livello tattico. Il mister rossonero ha fatto intendere di voler giocare con il tridente e di voler abbandonare la difesa a 3; decisamente un passo in avanti rispetto alla confusione sul modulo portata da Vincenzo Montella.

Le conseguenze sono visibili agli occhi di tutti: Jack Bonaventura ha già segnato tre reti, sintomo che l’impiego in un centrocampo a 5 nei più disparati ruoli (addirittura contro il Napoli da terzino sinistro) non era la soluzione più adatta. Secondo aspetto da non sottovalutare è il carattere e la decisione di Gattuso. Nel finale della sfida contro il Bologna Ringhio ha inserito la seconda punta per portare a casa il successo contro una squadra di caratura inferiore. Atteggiamenti di questo tipo, figli anche dell’errore commesso contro il Benevento, lasciano ben sperare per il futuro.

 

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