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Montella: errare è umano, perseverare (non) è diabolico

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Vincenzo Montella sta continuando a commettere gli stessi errori. La squadra è una lontanta parente di quella dell’anno scorso

Quella contro l’Inter è stata la quarta sconfitta in otto partite di campionato. In altri termini, il Milan vince un match e poi perde quello successivo. La squadra gioca male, senza certezze e fatica ad ottenere risultati.

STESSI ERRORI – I rossoneri hanno subito ben 13 reti, una in più di quelle realizzate. Decisamente troppe per una squadra che ambisce ad entrare in Champions League. Il principale errore di Vincenzo Montella è quello di non aver costruito un gioco. Il Milan gioca peggio dello scorso anno. Il modulo continua a cambiare, cambiano soprattuto gli interpreti. Non esiste ancora un’idea della formazione titolare che dovrà affrontare l’intera stagione per entrare nell’Europa che conta.

FUORI RUOLO – La forza dello scorso anno era stato il tridente. Suso a destra e Bonaventura a sinistra (fino all’infortunio) avevano trascinato il gruppo anche nei momenti difficili. L’exploit di Manuel Locatelli aveva sopperito alle mancanze a centrocampo, Donnarumma ci aveva messo spesso una pezza.

Dopo la sconfitta con la Lazio la squadra è stata stravolta, il modulo è cambiato perché la stampa lo chiedeva. Risultato? Non è cambiato nulla nella sostanza perché ciò che manca al Milan è un gioco che valorizzi le qualità degli interpreti. Si continua a vedere Suso seconda punta, Bonaventura mezzala lontanissimo dall’area avversaria ed esperimenti più o meno improvvisati come Borini terzino o Calhanoglu mezzala. Di questo passo nessuno si stupirebbe di vedere Donnarumma fare il mediano contro l’Aek Atene.

 

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