Editoriali

Milan, squadra equilibrata ma il gioco non decolla

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Il Milan non ha fornito una prestazione convincente contro l’Aek. Il gioco stenta a decollare, deludono alcuni giocatori

È stato un Milan spento quello che ha impattato 0 a 0 contro l’Aek Atene. La sfida per il primato nel girone si è conclusa con un pareggio rimandando i giochi ai prossimi match. In generale la squadra ha tenuto bene il campo rischiando poco contro i greci. I fischi nel finale di partita però sono l’emblema della mancanza di un gioco convincente.

ESPERIMENTI – L’esperimento tattico di Vincenzo Montella, un 3-5-2 che in fase d’attacco si trasforma fino a quaasi diventare un 3-4-3 (o 4-4-2), non è totalmente fallito. Suso è forse il giocatore che ha prodotto di più. Questa sera si è alternato tra centrocampo e attacco, dimostrando però di essere più pericoloso nei pressi dell’area di rigore. Calhanoglu procede a corrente alternata ma Montella in questo caso c’entra poco. Il turco, tolto l’alibi della confusione tattica in casa rossonera, non ha ancora mostrato di meritare la maglia numero dieci.

FUTURO – I fischi nel finale sono la conseguenza di un’insofferenza dei tifosi verso i rossoneri. Questa sera l’Aek Atene non è quasi mai stato pericoloso, ma il Milan non ha mai dato l’idea di essere in grado di dominare e affondare il colpo decisivo. Un abulico Bonaventura è forse il caso più inquietante che dovrà essere risolta al più presto. Solo il tempo potrà dirci se la contemporanea presenza di Suso, Calhanoglu e Bonaventura in campo è sostenibile e con quale modulo. Di certo non è solo colpa di Montella, i più talentuosi devono trascinare la squadra. Ma il tempo stringe e la sfida contro il Genoa rischia di diventare una trappola stile Sampdoria.

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