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Milan, riprendono gli allenamenti: testa alla Lazio ma con maggior concentrazione

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Milan-Lazio, obiettivo dimenticare torti e favori arbitrali, sabato ci si gioca un’intera stagione, fondamentale sarà lo stato mentale

Milan, si riparte lasciandosi alle spalle la miriade di polemiche relative alla gara di Torino, ci sono ancora 7 gare di campionato da affrontare, più la semifinale di Coppa Italia e l’eventuale finale. Gattuso, dopo il giorno di riposo concesso ieri, tornerà a lavorare con i ragazzi a partire da questo pomeriggio, al fine di preparare al meglio lo scontro diretto con la Lazio, in programma sabato sera a San Siro. I biancocelesti si fermeranno poi a Milano per l’altra gara, quella di Mercoledì 24, la quale deciderà quale tra le due giocherà la finale per il trofeo nazionale. La gara di andata dell’Olimpico terminò 0-0 ma prima bisogna pensare al campionato, più importante in chiave Champions.

LAZIO AL BUIO- La Lazio non vince da due turni ma l’ultima volta a San Siro ha battuto l’Inter 1-0 grazie ad una rete di Milinkovic Savic, ad ogni modo quella che ci ricordiamo, è una squadra incapace di fare il salto di qualità nel momento decisivo. Il Milan le ha fornito tante possibilità per arrivare al quarto posto ma prima lo stop con la Spal e poi il pari con il Sassuolo hanno rimischiato le carte, nonostante Inzaghi sia fermamente convinto di arrivare all’obiettivo.

INZAGHI- «Ho cambiato due tre quattro giocatori ma non si è vista la differenza, contro il Sassuolo avremmo meritato molto di più di quanto fatto. Normale che sia un momento così, ma non dobbiamo mollare. Champions? Ci credo sicuramente vincendo il recupero con l’Udinese saremmo alla pari di Milan e Atalanta. Le prossime tre partite saranno decisive per il nostro cammino».

REALTÀ DIFFERENTE- In realtà i numeri della classifica dicono tutt’altro, il Milan al momento è a più 3 sulla Lazio, vincendo andrebbe a più 6, nel caso in cui Inzaghi dovesse superare l’Udinese il mercoledì successivo, si ritroverebbe ancora a meno 3 dal Milan. Una precisazione doverosa proprio perchè le due squadre si affronteranno prima di quel recupero.

MENTALITÀ MILAN- Il Milan dovrà giocare dimenticando torti o favori arbitrali, in primis la testa dovrà far girare bene le gambe, non come sul goal di Kean, dove prima Calabria e poi Rodriguez si fanno infilare con due errori probabilmente figli della stanchezza e della poca lucidità, a fronte di una Juventus molto più impalla nei minuti finali, piuttosto che in quelli iniziali. Le grandi squadre si riconoscono per come arrivano alla fine e non per come partono perchè la gara dura 90 minuti e non i può cedere atleticamente al minuto 70.

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