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Yonghong Li ed il tentativo… con i bitcoin

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Repubblica rivela un retroscena: Yonghong Li avrebbe voluto rifinanziare il debito con Elliott tramite bitcoin

Il rifinanziamento del debito col fondo Elliott utilizzando i bitcoin. È il tentativo, fallito, che il presidente del Milan Yonghong Li ha messo in piedi un paio di mesi fa, rivolgendosi a un’agenzia specializzata. Secondo quanto riportato da Repubblica, però, il progetto di ricorrere alla cripto-valuta non è andato a buon fine per varie ragioni: poco tempo e insufficienti e insoddisfacenti garanzie finanziarie per mettere a punto un sistema che club come Bayern e Manchester United stanno studiando nel merchandising. Marco Fassone e Li Han, braccio destro di Yonghong Li, hanno effettuato vari incontri con l’advisor, la banca d’affari Merrill Lynch, allo scopo di trovare entro fine aprile chi decida di rifinanziare il debito con Elliott. Le scadenze, intanto, incombono: entro settimana prossima, Yonghong Li deve versare i primi 10 milioni dell’aumento di capitale di 35 totali, necessario per far quadrare i costi di gestione operativa del club.

E anche l’UEFA attende sviluppi per poter capire la situazione del Milan nelle Coppe. Il club è stato convocato a Nyon per il 19/20 aprile e la risposta alla domanda sul Settlement Agreement ci sarà entro metà maggio. Se Li non pagherà il debito o non riuscirà a rifinanziarlo entro la scadenza prevista, Elliott sarà proprietario del Milan per poi tentare di rivenderlo al miglior offerente. Nei giorni scorsi si è parlato di una proposta del magnate Usmanov – che è anche azionista di minoranza dell’Arsenal – ma, come appurato da Calcionews24, per il momento non ci sono conferme.

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