Milan, clamorosa svolta sul mercato: si punta Ozil

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Dopo i nomi di vice Kessié e giovani prospetti a Casa Milan le difficoltà nel costruire gioco hanno portato a valutare Mesut Ozil

Le difficoltà a costruire gioco e chiare occasioni da rete riscontrate in questa prima fase di stagione nel Milan non sono passate ovviamente inosservate anche ai piani alti di Via Aldo Rossi dove già dopo la chiusura del mercato estivo si pensa a come puntellare la squadra nella sessione invernale.

OZIL IN VEDITA – Tra i nomi seguiti dal Milan, oltre i soliti Pellegri e Jankto, ci sarebbe anche il trequartista tedesco Mesut Ozil, uscito quasi totalmente dalle gerarchie di Wenger all’Arsenal, ma pur sempre un fantasista di livello internazionale. A confermare la probabile partenza del calciatore da Londra è una vecchia leggenda dei Gunners  Martin Keown che alla BBC ha così parlato: «Sta mettendo a dura prova Wenger più di ogni altro giocatore. Penso che la settimana scorsa non sia voluto partire per la Bielorussia. Improvvisamente era di nuovo infortunato. Ma aveva giocato solo 9 minuti il lunedì precedente contro il Wba, come ha fatto a farsi ancora male? Penso che in qualche modo abbiamo già mollato. Psicologicamente, mentalmente, ha già lasciato l’Arsenal». 

CREATORE DI GIOCO – Mesut Ozil oltre ad essere stato Campione del Mondo con la Germania è uno dei creatori di gioco più apprezzati a livello mondiale, uno dei pochi trequartisti ancora esistenti, capace di convertire una manovra scontata in un’azione pericolosa con una singola giocata. Esattamente quello che servirebbe al Milan: Calhanoglu infatti non sembra essere, al momento, quel tipo di giocatore e la poca adattabilità dimostrata da Suso nel ruolo di attaccante basso dietro la prima punta ha obbligato Mirabelli a guardarsi intorno.

MESUT OZIL, OPERAZIONE FATTIBILE – Viste le ultime brutte stagioni a Nord di Londra, la valutazione di Ozil è nettamente scesa rispetto a qualche anno fa; inoltre il poco feeling venutosi ad instaurare con Wenger e la tifoseria dell’Arsenal potrebbe ulteriormente spingere verso il basso le pretese della dirigenza gunners: non è impensabile poter aprire un dialogo con l’Arsenal sulla base di 35-40 milioni di euro.