L’ex dirigente ed allenatore rossonero Leonardo ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport, nella quale ha toccato diversi argomenti interessanti. Su Galliani ha detto: “Nella mia vita ho colto le occasioni, e ringrazio di averle avute. Sono stato sei anni dirigente al Milan, la gente magari non lo sa e da fuori non vedeva nemmeno quello che facevo, ma con Galliani ho imparato tanto. Poi sono diventato allenatore, poi sono passato all’Inter, quindi è arrivato il Psg..” Il giocatore al quale è più affezionato: “Dico Kakà che è tutto, dalla A alla Z. Mi rivedevo in lui, questa forse è la differenza con gli altri, e oggi è un mio amico. E’ la storia perfetta ma ogni giocatore ha la sua, e con tutti quelli che ho ingaggiato ho avuto un legame forte sul piano umano: non ho mai firmato il contratto con un giocatore senza prima studiarlo e parlargli. Per restare agli italiani, penso alle lacrime di Sirigu quando ha deciso di lasciare l’Italia per Parigi, o alla favola di Verratti, da Pescara al Psg con ambizioni europee, o a Thiago Motta, che ha voluto seguirmi in Francia nonostante una grande litigata all’Inter che ci ha avvicinato molto”.