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Milan, Suso ad intermittenza: manca il piano B

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Più luci che ombre sulla partita di Suso ieri contro il Cagliari: lo spagnolo è diventato prevedibile, nonostante il suo marchio di fabbrica

L’ex portiere del Milan Mario Ielpo ha così parlato di Suso, apparso ieri a Cagliari parecchio sottotono:

«Sul suo ruolo ho qualche riserva, è vero che è il giocatore che può fare la differenza però se un giocatore si limita a giocare su una mattonella qualche problema viene fuori. Credo che debba evolversi e avere un gioco più completo. I due esterni di norma nel 4-3-3 devono entrare nell’area di rigore quando la palla è dalla parte opposta altrimenti il centravanti rimane isolato. Questo è un problema di non facilissima soluzione».

L’ANALISI – Il commento di Ielpo non è errato: Suso è molto abile quando, palla al piede, riesce a scardinare l’avversario di turno, rientrarsi e concludere verso lo specchio della porta. Ieri, però, lo spagnolo raramente è riuscito a crearsi lo spazio per il tiro, faticando anche a rendersi pericoloso dalle parti di Cragno che ha compiuto un paio di salvataggi straordinari nel resto della gara. Gattuso dovrà lavorare al meglio anche per quanto riguarda Suso: a livello individuale non si discute, resta da individuare un piano B qualora il movimento ‘alla Suso’ non si riesca ad attivare. In quel caso, anche un giocatore come lo spagnolo diventa innocuo e, di conseguenza, ne risente tutta la squadra.

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