Editoriali

La fortuna non basta, in Europa serve un altro Milan

Pubblicato

su

L’Europa League quest’anno insegna a non sottovalutare gli avversari di caratura inferiore. Ne sanno qualcosa Psv, Ajax, Galatasaray…

Il sorteggio di Europa League valido per gli scontri ai sedicesimi di finale ha sorriso al Milan. Evitate le insidie peggiori, i rossoneri hanno pescato il Ludogorets, squadra bulgara che da anni domina nel campionato del proprio paese.

FORTUNA – In un cammino europeo la fortuna è un requisito necessario ma non suffuciente per arrivare in fondo. Gli avversari del Milan fino ad ora non sono stati irresistibili: Craiova, Shkendija, Austria Vienna, Rijeka, AEK Atene ed ora Ludogorets. La figuraccia contro i croati nell’ultima gioranta (pur con una formazione rimaneggiata) dimostra come ogni avversario non vada sottovalutato. Per febbraio c’è tutto il tempo per trovare delle certezze a livello tattico e tecnico nonché il margine per intervenire sul mercato.

LEZIONI – In questa stagione i Rangers sono stati eliminati ai prliminari dai dilettanti del Progres Niederkorn, squadra di un villaggio di 1600 abitanti del Lussemburgo. Fuori anche il Galatasaray (che in bacheca vanta una Coppa Uefa vinta con Termin) al secondo turno con gli svedesi dell’Ostersund. L’elenco delle vittime ilustri non finisce qui: fuori agli spareggi anche l’Ajax surclassata dal Rosenborg, il Psv estromesso dai modesti croati dell’Osjek e il Fenerbahce eliminato dai macedoni del Vardar. Insomma, il doppio scontro con una squadra nettamente inferiore non è sinonimo di vittoria: per passare serve un Milan formato europeo.

Exit mobile version