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Cutrone, la grande occasione: l’Europa nei suoi piedi

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Cutrone e l’occasione di tornare protagonista, di incidere il proprio nome sulla gara forse più difficile da qui alla fine del campionato

Cutrone e la grande occasione di scrivere il proprio nome nella storia del Milan, magari con un goal vittoria che vale 3 punti, a dispetto di una Roma che corre sempre più forte e senza alcuna paura. Bisogna ripartire da qui, dal basso, dal godere per una semplice vittoria in campionato, come fosse una finale e forse lo è. Per la prima delle cinque finali La novità di Gattuso potrebbe essere proprio Cutrone titolare dal primo minuto dopo un lungo periodo da riserva. Gattuso non ne vuole sapere di giocare con le due punte, preferisce i due esterni d’attacco senza trequartista e allora fuori Piatek (in ombra ma senza colpe nelle ultime gare) in modo tale da rilanciare e responsabilizzare il numero 63 rossonero.

L’ULTIMA VOLTA INSIEME- Il 2 aprile il giocatore era partito titolare contro l’Udinese a San Siro in coppia con il compagno di reparto, questa volta invece sarà l’unico riferimento offensivo della squadra. Come sopra riportato, i bomber rossoneri sono quelli che hanno meno responsabilità nelle delusioni degli ultimi tempi: Cutrone ha sempre dato il massimo anche a partita in corso, Piatek ha segnato a raffica per tante partite, prima di rimanere vittima del non gioco della squadra, anche se Gattuso dice che non è vero che non gli arrivano palloni.

DA GENNAIO A QUESTA PARTE- Per uno come Cutrone si tratta un vero inferno, metaforicamente parlando, quota 100 giorni senza goal l’ha superata da quasi una settimana: stasera potrebbe stoppare il calendario delle assenze da marcatura a 106 giorni, nel caso andasse a segno contro il Torino, come fu contro la Sampdoria in Coppa Italia lo scorso 12 gennaio, gara che vide il debutto assoluto di Paquetà con la maglia rossonera. Questa volta ci sarà anche più tempo perché i minuti a sua disposizione aumenteranno rispetto al solito: il posto da titolare nel 4-3-3 non dovrà essere sprecato, e nemmeno essere fonte di rimpianti nei confronti del polacco.

TORINO (3-5-2) – Sirigu; Izzo, N’Koulou, Moretti; Aina, Meité, Rincon, Lukic, Ansaldi; Berenguer, Belotti. All. Mazzarri

MILAN (4-3-3) – G. Donnarumma; Conti, Zapata, Romagnoli, Rodriguez; Kessié, Bakayoko, Paquetà; Suso, Piatek, Calhanoglu. All. Gattuso.

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