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Conferenza Pioli: «La squadra sta bene ma un nazionale non è al top»

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Conferenza Pioli: le parole del tecnico rossonero alla vigilia del match in programma domani a San Siro tra Milan e Sampdoria

Conferenza stampa di Stefano Pioli, oggi a partire dalle ore 14 il tecnico rossonero parlerà per presentare la sfida contro la Sampdoria di domani a San Siro. Segui le dichiarazioni live su MilanNews24.

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Pioli in conferenza

IL MILAN DEI SORPRENDENTI – «Credo che possa essere corretto definire così il mio Milan. Tutti i discorsi che stiamo facendo oggi andranno rivalutati il 23 maggio con la fine del campionato. Ad oggi credo che il Milan sia una delle sorprese del campionato perché abbiamo 17 punti in più rispetto all’anno scorso. E’ un percorso positivo che però ci deve portare a qualcosa di concreto».

SUL SUO FUTURO – «Parlo quotidianamente con la dirigenza ma siamo concentrati sulle prossime partite, del futuro si parlerà a fine campionato».

SAMPDORIA – «Meglio rispetto alla partita di Spezia credo che ci vorrà poco. Stiamo bene sia dal punto di vista fisico che soprattutto dal punto di vista mentale. Non scordiamoci che arriviamo da una partita importante e giocata in ottimo modo contro la Fiorentina. Le difficoltà ci saranno anche domani anche perché abbiamo fatto un solo allenamento tutti insieme. Sarà una partita da vincere. La Sampdoria è una squadra che verticalizza molto e che anche in fase difensiva sa cambiare atteggiamento a partita in corso, dobbiamo essere bravi a leggere bene i momenti della gara»

POSITIVITA‘ – «La squadra deve pensare in positivo poi sappiamo benissimo he dobbiamo tramutare le nostre speranze in prestazioni convincenti. La squadra deve andare in campo con fiducia nei propri mezzi».

RISCATTO TOMORI – «Che sia stato importante per noi è sotto gli occhi di tutti, è un ragazzo sempre sorridente e applicato. Credo che però si debba parlare meno del futuro e più della partita di domani. Concentriamoci su questa partita e poi penseremo al futuro».

HAUGE – «E’ arrivato quando la stagione in Norvegia stava per finire, poi ha avuto un calo fisiologico ma anche in questi giorni dopo essere rientrato dalla Nazionale l’ho rivisto in condizione. Può essere molto importante per noi».

SU BENNACER – «Noi per come siamo costruiti e per la nostra idea di gioco dobbiamo avere ritmo e per farlo occorre essere aggressivi quando la palla è degli avversari e far muovere velocemente la palla quando siamo in possesso. Ismael in questo senso è un giocatore importante per noi perché sa fare bene entrambe le cose».

IBRA – «Ibra sta bene, contento di essere tornato in nazionale e di essere tornato qui con noi. L’ho visto carico e motivato. Mercoledì non ha giocato perché era una partita amichevole ed è rientrato nel giusto stato di forma psico-fisico».

INFORTUNATI – «Sicuramente non avremo Romagnoli, Calabria,  Mandzukic, Leao, Maldini, Brahim Diaz. Spero di essere vicino a riavere tutti a disposizione sin dalla prossima partita».

PARTITE IN CASA – «I nostri numeri casalinghi sono nettamente inferiore a quelli in trasferta. Adesso è importante provare a vincere davanti ai nostri tifosi, per quanto riguarda le gare in trasferta siamo tra le squadre che hanno fatto più punti nei primi 5 campionati europei».

RINNOVI – «Quando parlavo di serenità è quello che vedo negli occhi di Zlatan, Gigio e Calha. Tutti giocatori che sono attualmente in ballo per il rinnovo. Tutti sanno che il futuro è adesso, perché anche il domani dipenderà da come finirà questa stagione. Vedo tutti molto concentrati».

SOGNO SCUDETTO – «Noi crediamo totalmente in quello che facciamo, credo che serenità e fiducia sia il nostro modo di operare e deve essere così fino alla fine»

FORMA – «Avrei dato più giorni possibili di riposo, a livello mentale avevamo bisogno di questo stacco. I cinque giocatori di movimento che sono rimasti a casa stanno bene così come i giocatori tornati dalla nazionale ad esclusione di Brahim Diaz che ha ancora qualche problema».

FINALE DI STAGIONE – «Vogliamo arrivare a fine stagione senza neanche un rimpianto, continueremo a giocare da Milan cerando di vincere ogni partita e alla fine i conti gli tireremo alla fine».

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