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Che Milan sarà quello della stagione 2021-2022?

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Una squadra pronta al definitivo salto di qualità o ancora una volta costretta a superarsi? Tutto dipenderà dal mercato!

Manca ancora un mese e mezzo all’inizio del campionato di Serie A, eppure è già tempo di chiederci: “Il Milan della stagione 2021-2022 sarà pronto al definitivo salto di qualità o ancora una volta sarà costretto a superarsi?”. Detto più semplicemente: il Milan getterà per il secondo anno di fila il cuore oltre gli ostacoli, ottenendo incredibili risultati nonostante una rosa non all’altezza delle grandi, o finalmente tornerà a vincere qualcosa di importante, grazie a una rosa ampia e di grande livello? Per carità non stiamo sminuendo l’ottimo torneo dello scorso anno, che è valso un secondo posto in classifica e la tanto agognata qualificazione in Champions League, ma davvero il Diavolo si accontenterà nuovamente di indossare la corona di Re per un inverno per poi farsela soffiare dall’Inter di turno? Evidentemente no. E per evitare che questa spiacevole situazione si ripeta ancora, è necessario puntare forte sull’attuale sessione di calciomercato. Questo è ancor più vero tenendo conto delle perdite non proprio indolore di Donnarumma e di Çalhanoğlu, due calciatori fondamentali che costituivano parte della spina dorsale rossonera. Per fortuna qualcosa in entrata si è già mosso, e non ci stiamo riferendo al solo arrivo del portiere Maignan ex Lilla ma anche all’arrivo di un certo Oliver Giroud.

Il solo attaccante francese non può bastare

Aver ingaggiato l’ottimo Giroud non può bastare a questo Milan se vuole davvero fare il definitivo salto di qualità. Ora che può provare a essere protagonista in Champions League servirà ben altro! Già ma cosa? Per esempio assicurarsi le prestazioni del trequartista Isco, che desidererebbe lasciare Madrid per provare a giocarsi le sue chance altrove, e anche quelle del centrocampista del CSKA Mosca Vlašić, che con Kessié formerebbe una diga sulla mediana quasi insuperabile. Questi a oggi i nomi più caldi, che permetterebbero ai rossoneri di rafforzarsi in vista della prossima stagione e che favorirebbero un importante ritorno dei tifosi allo stadio, pronti a tifare una squadra finalmente super competitiva. Certo non sarà semplice portarli a Milano, ma il tempo per avvicinarsi a loro e per provare a “sedurli” non manca affatto. E oltre a puntare sul blasone del club per convincerli, il Milan potrebbe fare leva su voglia di riscatto (Isco) e voglia di affermarsi (Vlašić). Non solo: i rossoneri avrebbero da giocarsi in qualsiasi momento anche il jolly Ibra, ottimo calciatore nonostante i quasi 40 anni di età e incredibile motivatore che sarebbe sicuramente in grado di trasmettere allo spagnolo del Real Madrid e al croato del CSKA Mosca quella voglia di dare tutto per una delle più importanti squadre di calcio della storia. Ovviamente per ora questi sono solo discorsi ipotetici, almeno finché il Milan non cercherà in tutti i modi a ingaggiarli. Non deve essere per nulla ipotetico invece il discorso che riguarda Kessié, che deve assolutamente rinnovare e al più presto. Senza di lui tanto varrebbe acquistare Isco e Vlašić!

E se Tonali si confermasse…

La volontà del Milan, almeno sulla carta, è quella di rinforzarsi, diversamente non sarebbe arrivato a Milano un campione del calibro del francese Giroud. Insomma, la società farà di tutto per dotare Pioli di una rosa capace di primeggiare la prossima stagione. Detto tra noi non ci sarebbe nemmeno bisogno di troppi innesti, soprattutto se un giovane come Tonali finalmente si confermasse. L’ex Brescia la scorsa stagione non ha impressionato, un po’ perché chiuso a centrocampo dalla “cerniera” Kessié-Bennacer, un po’ perché quando chiamato in causa si è limitato al semplice compitino. Se per caso questa giovane promessa del calcio italiano sbocciasse, allora per il Diavolo sarebbe come ingaggiare un nuovo fortissimo giocatore, che in realtà ha già in casa dal 2020. Non dobbiamo mai dimenticare che Tonali è molto giovane e che ha ancora bisogno di adattarsi al calcio che conta, dunque aspettarlo è il minimo. Meglio eventualmente aspettarlo un altro anno piuttosto che svenderlo come è successo con Locatelli. Dare via possibili futuri campioni è un errore da non ripetere per una squadra che se sarà protagonista durante l’attuale sessione di calciomercato sarà certamente protagonista la prossima stagione.   

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