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Bjørkan: «C’è un altro Hauge ma preferisco non dire niente»

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Bjørkan, direttore sportivo del Bodo Glimt racconta a Sportweek la crescita del calcio norvegese menzionando Hauge in forza al Milan

Bjørkan, direttore sportivo del Bodo Glimt racconta a Sportweek la crescita del calcio norvegese menzionando Hauge in forza al Milan.

SCOPERTO DA NOI- «Hauge l’abbiamo scoperto da noi. Aveva 7 anni ed ero lì per tifare mio figlio, poco più grande di lui. Prese palla a centrocampo e saltò tre giocatori. Mi stregò».

SUL FRATELLO MINORE- «Forte, ma non dico nulla. Sia mai che me lo scippino…».

UNA NUOVA REALTÀ- «La Federazione è più strutturata. Prima eravamo comparse,
ora realtà concreta. Il mio Bodoe ha tenuto testa al Milan al Meazza e vinto tutto, il prossimo anno giocheremo i preliminari di Champions dopo aver segnato 103 gol in campionato».

SUL FUTURO- «Il boom nasce così e adesso i nostri ragazzi rinforzano le rose di mezza Europa. Merito nostro, certo, ma anche degli scout, che ora arrivano fin qui, sfidano il freddo e prendono appunti per arrivare a un talento prima degli altri. Costano relativamente poco e diventano un’occasione».

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