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Accardi: «Cagliari-Milan? Nainggolan non può fare miracoli»

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In occasione di Cagliari-Milan, ecco l’intervista esclusiva a Elena Accardi, direttore responsabile di CagliariNews24.com

Lunedì la Sardegna Arena sarà il palcoscenico della diciottesima giornata di Serie A. In occasione di questo match, abbiamo realizzato un’intervista al direttore responsabile di CagliariNews24.com Elena Accardi. Ecco le sue risposte.

Il Cagliari non sta vivendo una stagione positiva nonostante gli ottimi presupposti di inizio stagione. Cosa sta accadendo in Sardegna e come arriva il Cagliari al match di lunedì contro il Milan? 

«Spero di sbagliarmi, ma credo che quello di lunedì sarà un Cagliari spaventato e preoccupato dalla situazione che sta vivendo e trovarsi di fronte un avversario in forma come il Milan non aiuterà sicuramente a mantenere la calma. Alla squadra manca la giusta condizione mentale. Avere solo buoni giocatori non basta. Se si è fragili mentalmente, è difficile fare un bel campionato. Sembra che quel bel meccanismo che fino alla prima metà della scorsa stagione faceva sognare tutti i sardi, si sia rotto dopo la gara in casa contro la Lazio. Da lì è cominciato il blackout. Nemmeno i cambi di panchina sono serviti a riaggiustare il tutto e con Di Francesco non sembra si sia mai trovata la giusta sintonia».

Il calciomercato di gennaio si è aperto con un colpo oggettivamente ad effetto dei sardi che hanno riportato, dopo tanti tentennamenti, il” figliol prodigo” Nainggolan. Quali sono le condizioni dell’ex Inter e cosa ci si aspetta da lui?   

«Dopo la stagione scorsa ci si aspettava di riavere Nainggolan dall’inizio della nuova annata, ma abbiamo dovuto aspettare a gennaio per rivederlo. Avere il Ninja è una vera e propria manna dal cielo, credo che tutte le squadre abbiano bisogno di un giocatore come lui e non solo per le sue qualità tecniche. Non è ancora nel massimo della sua forma, ma dopo aver passato i primi quattro mesi praticamente sempre e solo da spettatore, non ci si poteva aspettare di più. Ha bisogno di giocare per ritrovare la sua condizione migliore e mettere quanti più minuti sulle gambe. Da Nainggolan ci si aspetta tantissimo perché, oltre ad essere un ottimo centrocampista, è un grande leader e motivatore. In un momento come questo lui potrebbe essere una carta vincente su tutti i fronti, soprattutto per aiutare a migliorare l’intera condizione mentale della squadra. Sa essere capitano anche senza indossare la fascia. Certo, il Ninja da solo non può fare miracoli, ma sicuramente con lui dentro lo spogliatoio la musica comincerà a cambiare».

Quanto peserà l’assenza dello squalificato Nandez nel match di lunedì?  

«L’assenza di Nandez peserà tantissimo. Senza Nainggolan al 100% delle sue potenzialità e senza l’infortunato Rog, avere anche lui out non è il massimo. È una delle figure portanti del centrocampo e come esterno destro funziona perfettamente. Spinge tanto sulla fascia, sa come dar fastidio agli avversari, recupera tanti palloni ed è un uomo chiave per il Cagliari. È più un giocatore di quantità che di qualità, si sta rivelando fondamentale per la squadra rossoblù. Sostituirlo è pressoché impossibile e il centrocampo sarà un po’ più scoperto senza di lui».

Nelle scorse settimane si è vociferato di un possibile interessamento del Milan per Leonardo Pavoletti come vice-Ibra. Quali sono le sensazioni da Cagliari? Il centravanti resterà in Sardegna? 

«Le voci su una possibile partenza di Pavoletti vengono continuamente messe a tacere. Da quel poco che trapela dalla società, Pavo non è in partenza. Anche dalle scelte di formazione del mister non sembra che il rossoblù stia per lasciare l’isola. Più volte però si è parlato di dover sfoltire la rosa e adesso a gennaio qualcuno sicuramente partirà. Il reparto avanzato è uno dei più sovraffollati e tutto è possibile. Scopriremo nel corso del mese se davvero Pavoletti ha i bagagli pronti per Milano».

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