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Uefa: Ecco perché non possiamo fare Mondiali biennali»

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La Uefa ha condotto uno studio per capire le possibilità di effettuare una competizione biennale. Ecco i risultati, le parole

La Uefa ha condotto uno studio per capire le possibilità di effettuare una competizione biennale. Ecco i risultati, le parole

«Uno studio sui Mondiali biennali rivela effetti economici negativi per il calcio. L’obiettivo annunciato di alleggerire il calendario per i giocatori è in contrasto con la duplicazione dei tornei, che vedrebbero ogni stagione terminare con una Coppa del mondo o un torneo confederale. Tornei di tale portata non possono essere ripetuti ogni anno senza lo sfinimento psicofisico dei giocatori che si ritroverebbero a giocare anche più di un torneo a stagione. Aumentare il numero di tornei, e ridurre le qualificazioni, farebbe sì che i giocatori con i programmi più impegnativi giochino ancora di più. Le squadre che non raggiungeranno la fase finale del torneo, non solo giocherebbero meno partite, ma perderebbero il contatto con i tifosi a causa dei lunghi periodi di inattività. Un calendario che non si adatta alle esigenze delle Nazionali, non offre la possibilità di testare e introdurre nuovi giocatori e può esporli a giocare un intero ciclo di qualificazione senza infortunati chiave, avrebbe allo stesso tempo un impatto sui campionati, esponendoli a pause eccessivamente lunghe, che sarebbero dannose per tutti. Come rimarcato dal Cio, il piano di raddoppiare la frequenza dei Mondiali avrebbe effetti preoccupanti su altri sport. Sommando le perdite centralizzate e da fonti come biglietti e sponsorizzazioni, le entrate per le Federazioni europee potrebbero scendere tra i 2,5 e i 3 miliardi su un ciclo di quattro anni».

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