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Tattica e ruoli: le novità e gli esperimenti d’estate del Milan

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Si avvicina Ferragosto in casa Milan: tempo di nuove idee ed esperimenti tattici nel laboratorio di Milanello

Le ottime partite giocate da Suso da trequartista con Benfica, Manchester United e Feronikeli sono state le prime disputate dallo spagnolo in quel ruolo da quando, nel gennaio 2015, è sbarcato a Malpensa per dare il via alla sua avventura rossonera. Del resto l’estate è esattamente la stagione delle novità, degli esperimenti, dei tentativi che possono rimanere tali o che invece possono aprire nuovi orizzonti.

Nell’estate del 2002, infatti, da un colloquio tra Andrea Pirlo e Carlo Ancelotti nacque l’idea del campione bresciano schierato nelle vesti di regista-metronomo. Il tentativo andò in scena il 18 agosto 2002 nel Trofeo Luigi Berlusconi fra Milan e Juve: di fatto fu l’inizio di un’epoca. In estate, del resto, c’è più tempo per provare, pensare, tentare di innovare. Come accadde anche un anno dopo con Manuel Rui Costa schierato esterno destro d’attacco in Milan-Porto, Finale di Supercoppa europea a Monte Carlo. Proprio dal piede del portoghese partì il cross che mandò in rete Shevchenko per il gol decisivo della grande sfida.

Lo stesso Ancelotti in estate pensò al ruolo di terzino puro in una difesa a 4 per tre giocatori che terzini non erano: Šimić che faceva il difensore centrale e Kaladze il centrocampista nell’estate del 2002, Serginho che faceva l’esterno d’attacco o al massimo di centrocampo come “quinto” nell’estate 2005. L’estate è anche la stagione in cui gli allenatori notano alcune cose, che poi possono essere corrette in corso d’opera. Nei mesi più caldi del 2009 Leonardo partì con Zambrotta e Jankulovski come esterni per poi affidarsi, nel cuore della stagione, ad Abate e Antonini. Nell’estate del 2010, Allegri iniziò ad allenare Abate come esterno offensivo e Boateng come mezz’ala. Pochi mesi dopo, Abate divenne il terzino destro titolare del Milan e Boateng un trequartista di inserimento in zona d’attacco congegnando i propri movimenti con quelli di Robinho e Ibrahimović.

Sempre in estate, ma nel 2016, nacquero invece due nuove idee di Montella: Suso e Niang sembravano ai margini del progetto, uno reduce da un prestito e l’altro da un lungo infortunio. Lo stesso Montella li trasformò in due titolari a tutti gli effetti del Milan 2016-17. Suso e le novità estive: qualcosa in più di un’eccezione, come conferma anche il periodo di amichevoli in corso.

Fonte: acmilan.com

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