Editoriali

Squadra che perde si cambia: la svolta di Montella

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Il passo falso contro la Lazio ha messo in mostra le lacune del Milan: in Europa, complice un avversario modesto, la storia è cambiata anche grazie ai cambi

‘Squadra che vince non si cambia’, un motto seguito da gran parte degli allenatori di qualsiasi sport. Una volta trovata la quadra di un formazione ben oliata, è difficile stravolgerla completamente. Diverso è nel caso in cui ci fossero sconfitte, qual è stato il caso del Milan.

MONTELLA NE CAMBIA 7 – Analizzando le due formazioni anti-Lazio ed Austria Vienna, si nota subito lo stravolgimento dell’11 titolare. Fuori, in ordine sparso, Borini, Calabria, Bonaventura (entrato dopo), Cutrone, Musacchio (entrato dopo), Suso (entrato dopo) e Ricardo Rodriguez, quest’ultimo non convocato e sostituito da Antonelli. Da Romagnoli a Calhanoglu dall’inizio, da Kalinic e André Silva fino ad Abate e Zapata: sono stati 7 i cambi nella formazione iniziale nell’arco di quattro giorni. Lo stravolgimento è dettato anche dal cambio modulo ma Montella sembra aver intrapreso la strada della svolta: dopo l’Austria Vienna (avversario tuttavia piuttosto modesto), ora è il turno dell’Udinese certificare la bontà della modifica del tecnico campano.

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