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Ricardo Rodriguez: «A Napoli per vincere, Montella è bravo. Rigore con l’Inter? Non c’era»

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Lunga intervista rilasciata da Ricardo Rodriguez al Corriere dello Sport: ecco le indicazioni più importanti

Il suo arrivo è stato festeggiato sia per l’economicità – 15 milioni di euro in un mercato inflazionato – che per il tasso tecnico del giocatore, sebbene in quest’avvio di campionato non sia riuscito a dimostrare appieno il suo valore: Ricardo Rodriguez, però, adesso fissa gli obiettivi per il prossimo futuro.

L’INTERVISTA – La prima tappa è Napoli e Ricardo Rodriguez ne parla così al Corriere dello Sport:

«Se sarò decisivo col Napoli come con la Svizzera? Perché no? Potrei segnare ancora… Certo sarebbe più logico aspettarsi un gol di Kalinic o di Suso, ma non è obbligatorio. E poi, pur di vincere, a me andrebbe bene anche un’autorete».

VINCERE A NAPOLI – «Certo, andiamo con quell’obiettivo. Loro sono forti, ma anche nella nostra squadra ci sono tanti elementi di qualità. Le possibilità ci sono tutte. Sarebbe la svolta per noi. Ne abbiamo bisogno, per dare consistenza al lavoro che stiamo facendo. Ma, anche se dovesse andare male, non dovremo abbatterci, il calcio offre sempre un’altra possibilità».

SCONTRI DIRETTI – «In realtà contro le big, non ci siamo comportati male. Contro il Napoli, oltre che essere sempre aggressivi, sarà fondamentale restare compatti e concentrati per 90′. Dovremo essere attenti in difesa e freddi nello sfruttare le occasioni che ci capiteranno, perché non ne avremo molte. Poi, come ho già detto, tutti possono fare la differenza».

PERICOLO NAPOLI – «Il duello con Callejon sulla fascia? E’ un giocatore molto buono ma io gioco per essere migliore dei miei avversari. Non sapremo ancora chi giocherà ma se giocherò, vorrò essere il migliore. Chi toglierei del Napoli? Davanti sono molto forti ed estremamente rapidi. I tre attaccanti si muovono molto bene perché giocano insieme da molto tempo. Anche in mezzo al campo sono molto bravi, il Napoli è una squadra forte».

CORSA CHAMPIONS – «Sicuramente, rispetto al campionato, ci sono meno partite. Ma dopo la seconda fase saranno tutte finali. Noi, però, non ci possiamo permettere di trascurare il campionato. Il nostro obiettivo deve essere finire il più in alto possibile. Poi si vedrà in quale posizione».

MONTELLA – «Ha sempre lavorato allo stesso modo, con grande impegno. E’ un tecnico che sa spiegare molto bene le sue idee. Tocca a noi, poi, tradurle sul campo. Lui è sempre stato tranquillo. Siamo una squadra nuova e ci vuole tempo perché tutti si ambientino e si integrino. Non è facile e questo ci ha creato qualche difficoltà».

RIGORI – «Se c’era il rigore per la Svizzera? Direi proprio di no. Quello del derby su D’Ambrosio? Nemmeno, visto che la palla ormai era andata. Ma quello si poteva dare».

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