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Rapporto qualità/prezzo: è Borini l’affare del Milan

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Pagato solamente 1 milione (più 5 per il riscatto), Fabio Borini si sta rendendo protagonista di prestazioni piuttosto sufficienti

Ala sinistra, ala destra, centrocampista di destra e, dulcis in fundo, anche terzino alto nel 3-5-2. È Fabio Borini il jolly del Milan 2017/2018 targato Vincenzo Montella. Accolto con freddezza dai tifosi e dagli addetti ai lavori, l’ex esterno di Roma e Liverpool, da sempre pupillo di Mirabelli, ha sposato il progetto rossonero mettendosi a completa disposizione del mister che lo ha turnato in ruoli diversi a seconda delle necessità.

IN CRESCENDO – Analizzando le singole prestazioni (9 per ora), si evince come il classe ’91 stia entrando in forma con una crescita costante nelle ultime partite. Partiamo dal ricordo più vivo e cioè Milan-Roma. L’esterno arrivato dal Sunderland ha disputato un’ottima prestazione sulla fascia destra, sostituendo in maniera dignitosa l’assenza purtroppo prolungata di Andrea Conti. Da quella parte El Shaarawy non ha costituito mai un problema ed in fase offensiva l’apporto di Borini è stato buono. Il periodo positivo del ragazzo cresciuto nel settore giovanile giallorosso viene risaltato anche dall’assist per Cutrone contro il Rijeka e dal mezzo assist ad André Silva per l’1-0. Nelle prime partite – eccezion fatta per il gol nel 6-0 allo Shkendija – è apparso piuttosto sottotono seppur grintoso fino all’ultimo: in un Milan ancora in cerca di un’amalgama e di una quadra, un giocatore come Borini potrebbe rappresentare un punto fermo, a dispetto delle critiche circa la qualità tecnica non eccelsa.

Osservando anche l’investimento minimo, non è un azzardo considerare Borini l’affare del Milan 2017/2018. Un colpo sbeffeggiato, snobbato ma che nell’arco della stagione sarà adoperato da Montella più volte di quanto lo si potesse immaginare ad inizio anno.

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