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Pirlo: «Milan, dura mettere insieme 20 uomini. Bonucci il migliore, Conte impressionante»

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Lunga intervista a La Gazzetta dello Sport concessa da Andrea Pirlo che parla di Milan e di addio al calcio giocato

La carriera calcistica di Andrea Pirlo è sempre più vicina alla conclusione. L’ex Inter, Milan e Juventus è in scadenza di contratto a dicembre e, una volta terminata da contratto l’esperienza in MLS, appenderà gli scarpini al chiodo: «Ti rendi conto da solo che è arrivato il momento. Ogni giorno hai problemi fisici, non riesci più ad allenarti come vorresti perché hai sempre qualche acciacco. Alla mia età ci sta di dire basta. Non è che puoi andare avanti per forza fino ai 50. Farò qualcos’altro». 

FUTURO DA ALLENATORE«Non è detto che siccome sei stato un buon giocatore puoi farlo. Devi essere predisposto e avere la prova del campo. Deve scattarti la scintilla. A me non è ancora scattata».

CONTE – «Impressionante la sua cura dei particolari. Riesce a darti comunque spiegazioni convincenti. Una sua lezione di 20’ al video vale tre giorni di allenamento: capisci subito al volo che cosa devi fare. Negli anni poi è migliorato, con questa voglia di vincere e fare tutto al massimo. Uno dei più bravi in assoluto».

SE LICENZIASSERO MONTELLA?«Mi auguro di no. Il Milan ha una squadra nuova: dura mettere insieme 20 uomini. Ci vogliono tempo e fiducia anche se i risultati non arriveranno subito. C’è un progetto e deve portarlo avanti. Poi i tanti cambi di panchina in precedenza non mi pare abbiano dato risultati».

GIUSTO CRITICARE BONUCCI? – «No. E’ normale che per ora non renda come alla Juventus. Hanno iniziato da poco, gioca in una società diversa, con compagni e movimenti nuovi, cambiando modulo. Non possono aspettarsi che appena arrivato faccia assist e gol. E’ il miglior difensore d’Italia e uno dei più forti d’Europa, ma anche lui ha bisogno di tempo per ambientarsi».

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