2015

Pirlo: “Che gioia nel 2003, ma la Champions del 2007…”

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Andrea Pirlo, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni della Uefa, parlando delle Champions vinte con il Milan: “Giocare la Champions League, e possibilmente vincerla, è il sogno di tutti i calciatori. Io ho avuto questa grande fortuna e quindi mi ritengo fortunato perché è una competizione bellissima che va al di là di ogni campionato italiano o estero. Penso sia una sensazione particolare tutte le volte che si sente quella musichetta. Passaggio Inter-Milan? Ero talmente giovane che non ne ho risentito, anzi avevo voglia di dimostrare all’altra squadra che si erano sbagliati, poi ho passato dieci anni fantastici con la maglia rossonera. Però non c’è stata grande rivalsa nei confronti dell’altra squadra, era solo la voglia di far bene e di giocare per la mia nuova squadra”. Sul Milan e la vittoria del 2002/03? È stata una stagione stupenda, perché siamo partiti dai preliminari, è stato un cammino lungo. Allora c’erano ancora i gironi doppi, quindi tante partite. Era una squadra fantastica, formata da grandissimi giocatori e poi giocare una semifinale e una finale contro due squadre italiane, rispettivamente contro Inter e Juventus, penso sia una cosa irripetibile. L’atmosfera di quella settimana era veramente elettrica. Per fortuna è durata solo una settimana perché la tensione era veramente altissima. Istanbul? Avevamo fatto un primo tempo spettacolare, dove forse avevamo giocato il miglior calcio degli ultimi anni, però poi è successo quello che non doveva succedere. Non sappiamo neanche noi quello che è successo, sono stati otto minuti incredibili che purtroppo nel calcio si possono verificare. Poi alla fine pensi che sia una partita segnata perché quello che è successo veramente va al di là di ogni pronostico. Vendetta del 2007?  C’era la voglia di eliminare la partita passata, soprattutto di rialzare quella coppa che ci apparteneva già da due anni prima, quindi c’è stata veramente una grande gioia, un senso proprio di abbandono verso quella brutta partita di due anni prima. Ce la meritavamo».

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