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Piatek: Criscito lo ringrazia e Serena lo elogia: scatta il paragone

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Piatek, primo vero banco di prova della stagione, il popolo rossonero attende il centravanti nel Derby che vale la prossima Champions

Piatek, il momento è arrivato, l’occasione è d’oro e ora non resta altro che dimostrare al mondo intero tutto il suo valore nelle gare che contano. Non solo Derby, da qui in avanti il Milan affronterà Inter, Sampdoria, Udinese, Juventus e Lazio (due volte). Quasi tutti scontri diretti da marchiare a fuoco con reti decisive, le quali dovranno certificare la forza e l’utilità del centravanti polacco, già a segno con Roma e Napoli. Una sorta di banco di prova che dovrà spingere Piatek oltre il limite e condurre la squadra al duplice obiettivo: Coppa Italia e qualificazione Champions. Intanto per lui arrivano ringraziamenti ed elogi, con tanto di paragone discutibile o meno, a seconda dei punti di vista. Mimmo Criscito, difensore del Genoa, si è così espresso a La Gazzetta dello Sport: «Piatek? Capitolo chiuso: gli diremo sempre grazie, ma siamo contenti di quello che fa ora. Se è questo, lo deve alle sue qualità, ma anche al Genoa».

SERENA- Aldo Serena ha parlato invece a Tuttosport, elogiando il ragazzo con tanto di paragone, come sopra riportato: «Pensavo facesse bene, ma non con questa continuità di rendimento. Anche perché il Milan a volte gioca bene e crea diverse occasioni,  ma in altre gare è meno propositivo, ma lui è riuscito in ogni partita a ritagliarsi le opportunità giuste per fare gol. Lui non è un virtuoso o un centravanti alla Weah che può crearsi una rete da solo, è un finalizzatore, ma ha dimostrato di avere un’altissima percentuale di capitalizzazione. Piatek non ha le tecnica di Higuain, un attaccante abile e rapido nel comprendere le situazioni di gioco. Ma è più giovane e ha la possibilità di migliorare. Come Icardi è invece molto bravo nell’attaccare la profondità e dettare i tempi dell’azione offensiva. Credo che se rimarrà così asciutto, senza farsi prendere dai ghirigori, Piatek diventerà un centravanti formidabile a livello mondiale. È sintetico, nel senso che sa arrivare al dunque, al gol o a un’occasione importante, in pochi secondi e con mezzo pallone da giocare”.

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