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Papin: «Il Milan ha una filosofia speciale, quel gol al Porto…»

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Papin, alla vigilia di Porto Milan, è intervenuto ai microfoni di Milan Tv parlando dei rossoneri tra ricordi e presente

Papin, alla vigilia di Porto Milan, è intervenuto ai microfoni di Milan Tv parlando dei rossoneri tra ricordi e presente. Ecco le sue parole:

GIOCARE LA CHAMPIONS – «Ho avuto la fortuna di giocare la Champions per 8 anni, è la competizione più bella, il mio mestiere era fare gol e con tutte le squadre con cui ho giocato davo sempre il massimo perche era importante per noi».

GIOCARE NEL MILAN – «Il Milan è il massimo, è stata una delle squadre che ha vinto più trofei, quando sono arrivato al Milan, il mio sogno era vincere la Champions, oerchè l’avevo persa con il Marsiglia, è un trofeo troppo importante quando sei calciatore. Avevo visto in televisione il successo del Milan  per 4-0 contro lo Steaua Bucarest a Barcellona e quando vedi una partita del genere dici sarebbe perfetto giocare un giorno per questa squadra».

ARRIVO AL MILAN – «Sono entrato piano piano, Van Basten era titolare, poi si è infortunato, ho incominciato a giocare io e ho fatto delle cose buone perchè avevo la fiducia di tutti. La cosa che mi faceva battere di più il cuore era giocare con lui purtoppo ho giocato troppo poco perchè poi lui è stato fuori 8 mesi».

GOL AL PORTO – «Fu una partita difficilissma, perchè giocando a Porto era qualcosa di impossibile, ma il gol che ho fatto è sempre in testa perchè è uno dei gol più belli che ho fatto al Milan, quando faccio questo tipo di gol non penso a niente solo a segnare, in allenamento lo facevo sempre. Un ricordo bellissimo, tanti mi hanno mandato su facebook messaggi per quel gol, sono contento di aver lasciato un buon ricordo».

FILOSOFIA SPECIALE – «Mi sono divertito a vedere la partita con il Liverpool, non mertitava di vincere, il rimpianto più grande è la partita contro l’Atletico Madrid, quando perdi questo tipi di partite puoi avere molti rimpianti ma in quasta squadra c’è una filosofia speciale, che tu non devi soltanto capire ma imparare. Io vedo Theo Hernandez che è arrivato in Nazionale, ha fatto gol ma rispetto a due anni fa è cambiato molto e questa è la filosofia del Milan che fa la differenza».

LAVORO CON I GIOVANI – «Noi in Francia lavoriamo con i giovani che quando qrrivano in queste squadre sono capaci di giocare il miglior calcio possibile».

MILAN SEMPRE NEL CUORE – «Quando porti questa maglia puoi solo vincere, sono 85.000 persone a Sa Siro che sognano che il Milan vinca sempre. Non ho mai dimenticato questa società che è una delle società più grandi in Europa ed è stato un privilegio giocare in questa squadra».

 

 

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